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Pizzighettone, ponte riaperto
A Gera tornano acqua e gas
Gestione emergenza esemplare

“Sono consapevole di aver attivato tutti i canali di soccorso e di pronto intervento a nostra disposizione e ringrazio tutti quanti hanno collaborato alla gestione ottimale di questa emergenza: questo ha evitato che vi fossero feriti o danni alle persone”. E’ questo il commento del sindaco di Pizzighettone, Luca Moggi, presente sul posto del crollo della passerella pedonale per l’intera giornata di ieri, martedì 30 ottobre. Moggi, poi, non vuole entrare nelle polemiche sollevate dall’opposizione: “La gestione dell’emergenza è stata esemplare e sono state impiegate ingenti risorse, sia umane che finanziarie. Non credo che sia un modo intelligente di ragionare quello di strumentalizzare un evento come questo facendo del terrorismo verbale: oggi dobbiamo occuparci dell’emergenza di un fiume tra i più importanti del Nord Italia e uno dei maggiori affluenti del Po per cui dobbiamo porci dei problemi, anche se è chiaro che il fiume non lo governa Pizzighettone”.

In questo senso, il primo cittadino sottolinea: “Abbiamo avuto un danno strutturale ad un ponte costruito in via provvisoria nel 1977. Anche il passaggio delle utenze lungo la passerella era stato pensato come soluzione provvisoria al tempo ed invece poi è rimasto come definitivo. Abbiamo lavorato per ripristinare le utenze del borgo di Gera nel più breve tempo possibile e per ridurre al minimo i disagi dei residenti. Sono in contatto diretto con l’assessore Regionale Pietro Foroni, che si è attivato subito per supportarci dalla sala operativa della Protezione Civile Regionale e con il Senatore Simone Bossi che oggi si è recato sul posto”. Ma anche AIPO contribuirà a risolvere il problema dei detriti (naturali e non) e dei resti del ponte, come spiega ancora Moggi: “Ho parlato di persona con il direttore generale di AIPO, Ing. Mille, che ha dato garanzie per la presa in carico e di responsabilità della situazione di Pizzighettone per quanto di competenza. L’AIPO, infatti, è l’ente interregionale che cura la sicurezza idraulica lungo il Po e di tutti gli affluenti. Terminata la gestione del momento di massima emergenza, da oggi, verranno pianificati la rimozione dei detriti e il monitoraggio delle infrastrutture esistenti, pensando anche a possibili soluzioni per evitare criticità in futuro”.

A tal proposito, il sindaco ribadisce che le cause del crollo “non sono da ricercare nella struttura, per la quale era stato rilasciato un certificato di idoneità statica proprio negli ultimi anni”, ma che “il problema è stato l’enorme cumulo di detriti legnosi e dei rifiuti accumulati dalla corrente” e che “la passerella non ha retto una calamità naturale di questo tipo”. Nel frattempo nella serata di ieri, martedì 30 ottobre, i tecnici dell’esercizio acquedotto di Padania Acque hanno ripristinato il servizio di erogazione dell’acqua potabile a Gera, mediante la realizzazione di una linea sostitutiva lungo il ponte ‘Trento e Trieste’ che collega la frazione con Pizzighettone. L’acqua distribuita, pertanto, è perfettamente potabile, mentre il gas era stato riaperto già nella serata di ieri. A partire da oggi, invece, i tecnici dell’esercizio fognatura stanno lavorando per il ripristino del servizio fognario, il cui funzionamento è già garantito, seppur mediante soluzioni provvisorie. Nel pomeriggio, infine, proprio il ponte veicolare è stato riaperto alla circolazione dato che, secondo quanto sottolinea l’Amministrazione, i rilevamenti dei geologi non hanno riscontrato cambiamenti che potessero mettere in pericolo la stabilità del ponte stesso.

Moggi, infine, ripercorre le tappe di questi ultimi giorni: “Nella giornata di domenica alla comparsa dei primi detriti sotto la passerella, come Amministrazione Comunale di Pizzighettone, ci siamo attivati per risolvere la situazione di criticità. Immediatamente è stata disposta la chiusura preventiva della passerella stessa, per garantire l’incolumità dei cittadini e dei passanti. Contestualmente è iniziato il monitoraggio h/24 della struttura da parte dei tecnici comunali di concerto con la Polizia Locale e la Protezione Civile”. Lunedì mattina quindi si è messo in contatto con la Prefettura per “la pronta convocazione del tavolo tecnico di coordinamento di tutti gli Enti con responsabilità di intervento in situazioni di emergenza, proprio come quella verificatasi sul fiume Adda”: “Pur essendo un tavolo espressamente tecnico ho voluto essere presente in prima persona per la gestione di questa situazione di potenziale pericolo”. All’incontro in Prefettura a Cremona erano presenti Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po), Padania Acque (gestore sistema idrico), LD Reti (gas metano), Enel, oltre che i rappresentanti delle Istituzioni.

Per garantire l’immediato intervento, il Comune ha dato la propria disponibilità ad intervenire, “economicamente e tecnicamente, ordinando ad una ditta specializzata la rimozione della eccezionale quantità di detriti e rifiuti accumulati, nonostante le condizioni di piena del fiume Adda lasciassero pochi margini per un’operazione in sicurezza”. L’impresa interpellata ha quindi effettuato un sopralluogo tecnico nel pomeriggio di lunedì, garantendo il pronto intervento nelle successive 12/18 ore. La protezione civile allertata nei giorni precedenti ha continuato il monitoraggio per tutta la notte, in quanto era attesa un’ondata di piena intorno alle ore 4.00. Ondata che, oltre ad alzare ulteriormente il livello del fiume, ha portato altri detriti da monte a valle che hanno accresciuto la spinta a carico dei piloni. “Purtroppo – prosegue il primo cittadino – alle ore 8.30 di martedì mattina la struttura è collassata. A questo punto, in via precauzionale abbiamo previsto anche la chiusura del ponte Trento Trieste, in quanto i detriti si sono spostati contro i piloni di quest’ultimo. Nel frattempo l’Adda ha raggiunto il massimo livello previsto”. Per garantire il coordinamento delle attività volte a fronteggiare l’emergenza stessa, l’amministrazione ha “istituito il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) al fine di assicurare la direzione e la gestione dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione per ogni tipo di esigenza”. A distanza di “qualche ora” sono quindi iniziati i lavori per realizzare il ripristino degli allacci di acqua e gas metano, grazie anche ad un intervento tempestivo di Padania Acque ed LD Reti, mentre è sempre stata garantita la fornitura di energia elettrica da parte di Enel.

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