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Polizia locale al mercato:
sequestrati 924 abiti usati
privi di etichettatura

Verifiche della Polizia Locale al mercato per tutelare i diritti dei consumatori e dei commercianti. Nella mattinata di oggi, gli agenti dell’Ufficio Polizia Commerciale hanno controllato tre banchi sui quali erano esposti abiti usati per la vendita. Le verifiche hanno riguardato in particolare il rispetto delle norme inerenti l’etichettatura della merce, alla cui osservanza sono tenuti anche i venditori dell’usato. Grazie a a tale controllo, effettuato anche a seguito di alcune segnalazioni, è emerso che molti dei capi esposti erano privi dell’etichettatura obbligatoria: in essa devono essere infatti indicate la tipologia dei filati, la provenienza della manifattura, nonché le modalità di manutenzione e lavaggio. Sono stati sequestrati 924 capi di abbigliamento da uomo, donna e bambino. Per le violazioni accertate sono previste sanzioni da un minimo di 516 euro a un massimo di 25.000 euro. La loro irrogazione compete alla Camera di Commercio alla quale la Polizia Locale invierà le comunicazioni con i risultati dell’attività ispettiva svolta. La verifica effettuata stamattina rientra in una serie di controlli e presidi attuati dalla Polizia Locale a tutela dei consumatori e delle attività commerciali.

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Mi chiedo cosa sia cambiato rispetto a sei mei mesi fa, quando ci fu un interrogazione di un consigliere di minoranza su questo tipo di vendite sospette.

  • Gianluca

    Trattasi di “reboncia” in vendita a 2/3 euro al capo (anche igienizzata) che è da mó che vedo su alcuni banchi. Non pretendiamo che il mercato sia una boutique a cielo aperto, ma qualcosa di più dignitoso sarebbe gradito.

  • nbc

    La raccolta di abiti usati ,che poi vengono riciclati senza il rispetto delle regole , è diventato un vero business. Pensiamoci quando riempiamo i sacchi poi raccolti da fantomatiche associazioni onlus che onlus non sono.