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Il rapporto tra servizi sociali
e magistratura in un
convegno il 9 novembre

L’assistenza sociale e le nuove sfide operative: il diritto come strumento di sostegno e di guida, nel rispetto dell’autonomia professionale. Questo il titolo del convegno che si terrà domani, venerdì 9 novembre, dalle 9.30, nella Sala Manfredini del Museo Civico “Ala Ponzone” (via Ugolani Dati, 4) dedicato al rapporto tra i servizi sociali e la magistratura.

Dopo i saluti del Sindaco Gianluca Galimberti, dell’Assessore regionale al Territorio Pietro Foroni e di Mauro Platè, Assessore al Welfare di Comunità del Comune di Cremona, interverranno Angelo De Zotti, Presidente del T.A.R. Lombardia, Mauro Paladini, professore associato di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Brescia, Cristina Maggia, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Brescia e Alessandra Medea Marucchi, Giudice Tutelare presso il Tribunale di Cremona. Coordinerà i lavori Massimo Gioncada consulente degli Ordini regionali degli assistenti sociali della Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige e consulente di Aziende Speciali e Piani di zona in materia assistenziale.

Lo scopo della giornata è rafforzare gli strumenti conoscitivi degli operatori dei servizi sociali nel dialogo e nell’interazione con l’autorità giudiziaria, fornendo ulteriori informazioni e dettagli giuridici utili nell’azione quotidiana negli interventi di aiuto, sostegno e protezione in favore delle persone, dei minori e delle loro famiglie, che rappresentano per gli operatori sociali un’esperienza di lavoro complessa. Al tradizionale impegno dell’intervento professionale si aggiunge infatti lo sforzo di comprendere il contesto giuridico entro cui si collocano le situazioni.

La giornata è un importante occasione di confronto con i massimi rappresentanti delle istituzioni giuridiche, fortemente voluta dal Sindaco Galimberti e dall’Assessore Platè con il sostegno dell’avvocato Massimo Gioncada. “Crediamo che questa iniziativa, che si inserisce strutturalmente nella riflessione in corso sulla programmazione sociale e sul Piano di Zona, possa permettere ai partecipanti di acquisire una sempre maggiore autonomia nella comprensione dei risvolti giuridici, degli interventi di protezione delle persone, del minore e della famiglia, affinando le capacità di lettura, interpretazione e applicazione alla norma” è la dichiarazione degli Amministratori.

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