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Anteprima Antropologos
Festival: il 15 novembre
ultimo appuntamento

Il museo della Civiltà Contadina del Cambonino

Giovedì 15 novembre, alle 17, al Museo della Civiltà contadina “Il Cambonino vecchio” (viale Cambonino, 22) terzo ed ultimo incontro della dell’Anteprima 2018 di Antropologos Festival Lingua Identità Idiomi in campo, incontri organizzati dai gruppi di Antropologos Festival in collaborazione con il Comune di Cremona ed il Museo della Civiltà contadina “Il Cambonino vecchio”. Marina Grazioli e Lucia Zanotti renderanno omaggio al romanziere Gianni Tortini e al poeta Vincenzo Maris nell’incontro dal titolo Dove non tramonta mai il sole, due voci della cultura del territorio da riscoprire e da rivalutare.

Vincenzo Maris, nativo di Crotta d’Adda e morto nel 1986, fu musicista e poeta. Non vedente, può essere definito con un ossimoro, il poeta della luce. Maris infatti, in tutte le sue poesie, ha “visto” luce e colori attraverso la conoscenza tattile dei polpastrelli, del fruscio del vento sulla pelle, dei rumori, degli odori e attraverso le mani dei compagni che gli hanno permesso di vivere un’infanzia uguale a quella di tutti i bambini. Amante della sua terra e del suo fiume ha saputo trasmettere l’innocenza di chi non tradisce le proprie origini, oltre ai valori della famiglia, degli amici, degli affetti e della gratitudine. Il libro pubblicato postumo a cura del Comune di Crotta Questo braccio di fiume…,di cui parlerà nella sua relazione Lucia Zanotti, porta poesie sia in italiano che nel dialetto di Crotta. Queste ultime sono capolavori di sintesi, armonia, colori e ricordi, compresa la guerra, espressi in forma musicale, come suonate su tasti bianchi e neri che solo un musicista, e un “vedente” come lui poteva comporre.

Gianni Tortini, il maestro, essendo stato insegnante appassionato nella scuola elementare per una vita, nasce a San Daniele Po, dove collabora con il pittore di soggetti bucolici”il pittore rurale”, Elvino Montagna, che mette su tela le parole dello scrittore. Amante profondo della sua terra, della pianura padana, del lavoro dei campi che non si ferma mai, per cui davvero per il contadino non viene mai sera, della vita in cascina, Tortini ne scrive in un romanzo di formazione intitolato Dove non viene mai sera premio “Terra e vita “pubblicato da Edagricole nel 1981, poi tradotto in giapponese con il titolo “Addio”. Fa seguito un secondo romanzo, Il candeliere d’ottone, anch’esso pubblicato in giapponese, saga dell’antica vita rurale che segue il protagonista nella sua evoluzione e nel primo impegno politico delle rivendicazioni sindacali al tempo di Togliatti. Relatrice sarà Marina Grazioli.

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