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Stop autostrada, Mantova
chiede per sé i soldi stanziati
Nessuna reazione da Cremona

Dopo la notizia dello stop definitivo alla realizzazione dell’autostrada tra Cremona e Mantova, i sindaci mantovani hanno lanciato un appello affinché i 108 milioni già stanziati rimangano sul proprio territorio: in particolare, vorrebbero che venissero destinati all’asse sud e al completamento sia della Poggio Rusco-Pegognaga che della Gronda di Viadana. Se i rappresentanti cremonesi in consiglio Regionale, Marco Degli Angeli (M5s) e Matteo Piloni (Pd),  hanno commentato a caldo chiedendo, seppur con sfumature diverse, che i fondi rimanessero alle due province, magari potenziando, oltre alla strada attualmente in uso, anche la linea ferroviaria, i sindaci mantovani hanno compiuto un passo in più rivendicando per sé i milioni erogati da Regione Lombardia, cui ora toccherà decidere del futuro di questi stanziamenti. Per il momento, però, da Cremona non arriva nessuna reazione e il rischio concreto è che si possano perdere opportunità diverse.

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Commenti
  • paul

    Svegliarsi fuori!

  • Illuminatus

    Perché stupirsi? A Cremona hanno già deciso che quelli che non vanno in bici devono andare a piedi!!

  • Roberto

    Nessuno ha pensato di usarli per migliorare via Mantova?

    • Diretur

      Sarebbe il caso, anche con raddoppi selettivi sullo stile di alcune strade.. per permettere il sorpasso dei camion

  • Diretur

    Giusto per capire che …

    “https://www.provincia.mantova.it/context.jsp?ID_LINK=553&area=7
    Una mappa con le 36 principali ciclovie che attraversano il mantovano e si connettono con i percorsi delle province limitrofe. Uno strumento indispensabile per gli amanti del turismo su due ruote ma anche per tutti coloro che, pur abitando in un determinato territorio, ne ignorano i percorsi più belli a contatto con la natura.
    Sulla cartina “Mantova in bici”, oltre agli itinerari sono segnalati anche i luoghi dell’ospitalità come agriturismi e hotel, i principali monumenti delle zone attraversate, oltre alle caratteristiche dei vari percorsi, come gli sterrati, le interconnesioni con le altre ciclabili, i punti di intermodalità con autobus, treni e navi.
    L’intera rete di ciclovie è suddivisa in piste ciclabili (aperte esclusivamente alle bici come la Mantova-Peschiera) e in percorsi (come quelli arginali, percorribili anche dalle auto).
    Si va dalle ciclabili dell’Alto mantovano (Castiglione-Pozzolo, Mantova-Peschiera e Cavriana-Ponti attraverso il corridoio morenico) ai percorsi lungo gli argini dei fiumi Po, Secchia e Oglio.
    Gli itinerari principali sono trattati (sul retro della carta) con dovizia di particolari, con numerose notizie su percorrenza, segnaletica, monumenti e centri abitati attraversati
    La cartina, che i grafici hanno studiato per essere di facile consultazione e conservazione, viene distribuita gratuitamente anche nelle agenzie di viaggio, negli uffici turistici, nelle sedi dei Comuni mantovani. E’ anche stampata in lingua inglese e tedesca e viene distribuita sulla riviera del Garda, in Germania e in Austria.”

    https://www.comune.mantova.gov.it/index.php/mobilita-ciclistica
    Il Comune di Mantova si è dotato per la prima volta di uno strumento di pianificazione in materia di mobilità ciclabile: il Piano strategico per la mobilità ciclistica (PMC). L’obiettivo è programmare lo sviluppo di una rete ciclabile efficiente e sicura che connetta i luoghi dell’abitare, i grandi attrattori di traffico di livello locale e, in generale, gli elementi di interesse sociale, storico, culturale e turistico di fruizione pubblica

    Poi date pure aria alla bocca con le battute sulla ciclabilità..

    • Mario Rossi SV

      Ma ci sei o ci fai, tolgono il progetto di un autostrada e tu ci parli di piste ciclabili?
      Ci facciamo andare i tir su quelle o ci volete come i cinesi di 50 anni fa? Mamma mia… e io che pensavo fossi solo ignorante…

      • Diretur

        Scienziato, guarda che le battute sulle ciclabili le hanno fatte altri.. vai a spolverare il Nobel che hai in salotto

        • Mario Rossi SV

          Solo il ciclo può avere nella zucca uno come te.

  • Maumaro

    Povera Cremona sempre più in decadenza e isolata.
    Purtroppo i segnali che invia questa ( e le precedenti) amministrazione sono fuori dalla realtà.
    Si ingessa la città con inutili ed autoreferenziali ciclabili e si abbandonano progetti di sviluppo come la strada sud.
    Intanto la città cade nell’oblio produttivo e nel dimenticatoio infrastrutturale di chi gestisce ferrovie ed autostrade.

    • Illuminatus

      Assolutamente d’accordo. E facendo il confronto tra la Cremona di 40 anni fa, troviamo 59mila cremonesi al posto dei 78mila nel 1978. Da qui si scappa per cercare un futuro.

  • Graziano Ansaldi

    Come diceva Don Abbondio : se uno il coraggio non ce l ‘ha, mica se lo può dare. Questa Amministrazione a quanto pare è così.