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Soncino, tutto il paese
piange Alessandro Mazzetti:
'Era un ragazzo d'oro'

C’è posto solo per il dolore di aver perso un ragazzo di appena 16 anni, a Soncino. Tutti, dal sindaco alla società sportiva per la quale giocava, sono sconvolti dalla morte di Alessandro Mazzetti. Questa mattina il giovane è rimasto coinvolto in un incedente mentre stava andando a scuola, lo Stanga di Crema, che non gli ha lasciato scampo. Alla guida della Fiat Punto che si è schiantata contro un palo sulla provinciale 44 poco dopo le 8, un amico di Alessandro, M.B. e, accanto a lui un compagno di classe C.M., entrambi di Torre Pallavicina. Feriti gravemente i due ragazzi che si trovavano sui sedili anteriori, estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco, ma per Alessandro non c’è stato nulla da fare.

La rabbia per una curva che molti residenti definiscono ‘maledetta’ e nella quale già altri hanno perso la vita, arriverà dopo. Ora si respira solo la tristezza per un ragazzo, uno studente, un calciatore, che ha lasciato qui la propria madre e la sorella: lui ha raggiunto il papà in cielo, morto qualche anno fa a causa di un infarto.

Un ragazzo d’oro, così lo hanno definito gli amici e i compagni della Usd San Paolo di Soncino. Mai un lamento, una litigata, qualcosa per la quale discutere: “Era il traino della squadra”. La società sospenderà le attività per una settimana in segno di lutto. “Ricordiamo Ale con tanto affetto. In questi dieci anni abbiamo conosciuto un ragazzo socievole, solare, sempre disponibile ad aiutare gli altri per qualsiasi cosa. Questo è lui, sia in campo che fuori aveva una parola buona e di incoraggiamento per i compagni. Siamo vicini alla mamma Debora e alla sorella Marta in questo momento di dolore”.  La salma del giovane si trova a casa: le autorità non hanno richiesto alcuna autopsia.

Ambra Bellandi

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