Commenta

Serata all'insegna
della liuteria
cremonese a Piacenza

A latere della maxi-esercitazione  denominata “Smart Sapper” (condotta in questi giorni sul fiume Po da diverse componenti delle Forze armate – fanti, genieri, guastatori, artiglieri e aviotrasportati – provenienti da varie parti d’Italia, ripartite in quattordici unità operative ed equipaggiate con tecnologie normalmente utilizzate nelle missioni all’estero), nel prestigioso Palazzo Morando di Piacenza, sede del Circolo Ufficiali di Presidio, ha avuto luogo una serata all’insegna della liuteria organizzata dal Comandante del 2° Reggimento Genio Pontieri col. Salvatore Tambè con la collaborazione dell’associazione onlus LIACC-Liuteria Italiana Autentica Classica Cremonese presieduta dal Cav. Uff. Salvatore Dugo.

Ospite d’onore della serata è stata la liutaia cremonese Yael Rosenblum, diplomata in viola con il massimo dei voti presso l’Israel Arts and Science Accademy e diplomata col massimo dei voti alla Scuola Internazionale di liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona. Yael Rosenblum ha illustrato alle autorità militari presenti le fasi di costruzione degli strumenti ad arco offrendo esecuzioni musicali su uno degli strumenti da lei realizzati. Per concludere le celebrazioni del centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, il prof. Fabio Perrone, ha intrattenuto gli ospiti raccontando frammenti di storia di liutai italiani che, per età anagrafica, si sono trovati a vivere il conflitto della Prima Guerra Mondiale: da Giuseppe Lecchi, soldato semplice, a Paolo De Barbieri, che durante il servizio militare svolto in Marina costruiva chitarre per i commilitoni imbarcati; da Nicola Utili, soldato semplice che realizzerà un violino con le allegorie della Grande Guerra, a Simone Ferdinando Sacconi; da Pietro Gallinotti, prigioniero deportato in Russia, a Gaetano Sgarabotto, radio-telegrafista e direttore della banda militare di Mirafiori; da Vincenzo Calace ad Ansaldo Poggi a Gaetano Pollastri a Carlo Bisiach. Il prof. Perrone ha mostrato ai presenti un violino realizzato dal liutaio milanese Antonio Monzino (1885-1918), caporale del Battaglione Aviatori di Torino presso il Comando Militare dell’Aerodromo di Mirafiori, caduto nella Prima Guerra Mondiale.
La serata è proseguita con un concerto offerto dal violinista Giuseppe Rozzi di Cremona, che ha suonato un violino di scuola milanese di metà Settecento, e della violoncellista Anna Maria Banas di Piacenza.

© Riproduzione riservata
Commenti