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Treni, riunione
quadrante sud. Casoni:
'Incontro insoddisfacente'

“Un incontro decisamente insoddisfacente”: così Matteo Casoni, portavoce del comitato pendolari InOrario, commenta la riunione del quadrante sud della Lombardia – a cui ha partecipato insieme all’assessore Alessia Manfredini e a Lorenzo Ziliani – con l’amministratore delegato di TreNord Marco Piuri. “TreNord ha ripresentato quello che già era stato pubblicato nelle scorse settimane, ossia il piano di riduzione dei treni. Una comunicazione decisamente tardiva, a giochi fatti, che ci obbliga a prendere atto di una decisione già presa”. Nessuna apertura, secondo i pendolari da parte dell’azienda, che ha calato le decisioni dall’alto. “E’ vero che si tratta di un piano abbastanza grande, ma poteva essere oggetto di qualche aggiustamento”.

I pendolari hanno anche contestato le statistiche presentate da TreNord: “Le 1.400 persone che secondo l’azienda prendono i treni link che vengono soppressi sono meno degli studenti che usano la linea, quindi i numeri non tornano” continua Casoni. “Non ci è piaciuto neppure l’atteggiamento dell’azienda, così come il fatto che se la prenda con i pendolari perché protestano”.

Complessivamente si parla di fare 139 corse con bus su quasi 2.350 totali in tutta la Regione, che per il nostro territorio significa 8 corse su 30 sulla Brescia-Parma, 3 su 31 sulla Brescia-Cremona e soprattutto 11 su 18 tra Cremona e Codogno e 18 su 24 tra Cremona e Mantova. E la preoccupazione dei pendolari non manca, sebbene Piuri abbia più volte sottolineato che “l’offerta complessiva di mobilità rimane invariata”, che “non subiranno cambiamenti le fasce di massima domanda” e che il cambio riguarda solo l’1% dei viaggiatori”.

lb

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