Cronaca

Il metal invade Cremona con il festival “Luppolo in Rock” dal 17 al 19 luglio

Il festival musicale del Luppolo in Rock torna a Cremona con 26 band metal, zona ristoro e iniziative di beneficenza, promettendo un weekend di alto livello

Un concerto della precedente edizione
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Dal 17 al 19 luglio il Luppolo in Rock torna a far “tremare” Cremona, festival ormai  giunto all’ottava edizione. Sul palco delle Colonie Padane 26 band, italiane e straniere, che rappresentano tutte le evoluzioni del metal dalla sua nascita fino a oggi.

Come nelle precedenti edizioni, il festival conferma il proprio format con tre giornate di concerti a pagamento, all’interno di una vasta area verde gratuita con dj set, food & drink, mercatino a tema e bancarelle artigianali. Per Cremona, città della musica, l’offerta estiva abbraccia così anche la nicchia del metal, ormai un classico dell’estate cremonese organizzato in ogni minimo dettaglio dal “Regno del Luppolo”

Massimo Pacifico, patron del festival: “Credo che quest’anno abbiamo raggiunto una compattezza sulle tre giornate, perché sono molto piene e strutturate tutte e tre in modo importante. La prima serata vedremo come headliner i Death S.S. e i 69 Eyes. La seconda serata abbiamo tre gruppi storici, di cui Udo Dirkschneider, il cantante degli Accept. Abbiamo gli Stratovarius, che a Cremona sono desiderati da tempo, e abbiamo i Crimson Glory, grande band storica. La domenica sera abbiamo praticamente i Venom, gruppo molto storico inglese, Overkill, Rotting Christ, Marduk…”

Come ogni anno, il Luppolo in Rock avrà anche un fine benefico: quest’anno la raccolta fondi sarà destinata alle colonie feline del Parco al Po e, in collaborazione con i Lions, alle culle termiche dell’Ospedale Maggiore di Cremona. A supportare l’iniziativa ci saranno anche i ragazzi di ThisAbility.

Luca Burgazzi, assessore al turismo e città della musica: “Parliamo davvero di un festival ormai consolidato come uno dei più importanti in Italia e forse pian pianino anche a livello europeo. È un’occasione per la città, ancora, per raccontare sè stessa attraverso questo linguaggio musicale, che sicuramente è di nicchia ma, come abbiamo visto, è molto frequentato e soprattutto attrattivo nei confronti di un pubblico che va da tutte le nazionalità, addirittura anche extraeuropee. Quindi è sempre un piacere davvero, il ringraziamento va agli organizzatori”.

 

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