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Francesco Nuzzo assolto
in appello. 'Smascherato
il complotto contro di me'

Francesco Nuzzo, già magistrato a Cremona, ex pg alla corte d’appello di Brescia e sindaco di Castelvolturno dal 2005 al 2009, ha incassato l’assoluzione in appello a Napoli, sentenza che chiude una lunga e tormentata vicenda iniziata nel 2010. Grande soddisfazione per l’ex magistrato, che ha commentato: “Ho passato otto anni sulla graticola, ma ora finalmente è stato smascherato il complotto contro di me” .

Il caso che ha riguardato Nuzzo era scoppiato il 15 novembre del 2010. All’ex sindaco si imputava un presunto legame con la camorra. Accuse, queste, che Nuzzo ha sempre fortemente negato, asserendo di essere stato vittima di “un complotto ordito dalla malavita con l’aiuto di qualche colletto bianco” alla quale Nuzzo, come sindaco di Castel Volturno, aveva impedito di interferire nell’amministrazione comunale.

Il procedimento penale attivato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti del primo cittadino della città litoranea, all’epoca magistrato in servizio presso la procura generale di Brescia, era stato scisso in due tronconi. Il primo riguardava il delitto di concorso esterno per associazione mafiosa, da cui Francesco Nuzzo, assistito dall’avvocato Giuseppe Stellato, è stato assolto in primo grado dal tribunale di Napoli con formula piena “perché il fatto non sussiste” all’esito di giudizio abbreviato. L’ex sindaco era invece stato condannato ad un anno per falso e abuso d’ufficio. Condanna ribaltata in appello.

Il secondo, comprendente altri reati (concussione patrimoniale e sessuale), era stato trasmesso per competenza alla procura di Santa Maria Capua Vetere. In merito a quest’ultimo procedimento, il pm Carlo Fucci, a seguito di una valutazione del materiale raccolto, il 9 maggio del 2012 aveva chiesto l’archiviazione per infondatezza della notizia relativa a tutti i reati. Con decreto depositato il 28 dicembre del 2015, il gip Gabriella Maria Casella aveva condiviso in fatto e in diritto le argomentazioni espresse dalla pubblica accusa, accogliendo la richiesta.

In particolare, il presunto tentativo di concussione patrimoniale sarebbe stato commesso dal sindaco Francesco Nuzzo e dall’assessore all’ecologia Antimo Traettino che avrebbero preteso la somma di 100.000 euro ciascuno,dai titolari di un supermercato che volevano creare un centro commerciale. Tale impianto, invece, non poteva sorgere sul territorio di Castel Volturno perché in contrasto con la normativa applicabile e con le disposizioni di un preesistente accordo di programma. Diverse sentenze, in ogni caso, provano che il complesso edilizio, denominato Giolì, interessava la camorra, come lo stesso sindaco aveva denunciato al procuratore di Santa Maria Capua Vetere.

Anche il presunto delitto di concussione sessuale non ha trovato conferma, e comunque risulta che mai la funzione pubblica è stata distorta dal sindaco per il conseguimento di vantaggi illeciti.

Ora l’assoluzione in appello ha messo definitivamente la parola fine sulla vicenda giudiziaria che ha riguardato l’ex magistrato.

Sara Pizzorni

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