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Assemblea quartiere Giordano,
prime scaramucce. Fondi scesi
da 2,1 milioni a 700mila euro

Un carteggio che la dice lunga sul clima pre elettorale di questi mesi in tema di viabilità, quello tra la presidente del comitato di quartiere 9 Cadore – Giordano Maria Cristina Arata e l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini. La prima convoca l’assemblea di quartiere per discutere (anche) di via Giordano, per domani, 5 dicembre, invitando tutta la giunta compresa la Manfredini; quest’ultima risponde che declina l’invito, e pare che nessun’altro componente della Giunta lo accetterà. Pochi giorni più tardi infatti, il 10 dicembre, i presidenti dei quartieri potranno conoscere i dettagli del Pums in una riunione appositamente organizzata dal Comune con i tecnici.
“Avere inserito al punto 2 le linee strategiche del PUMS – risponde Manfredini all’invito di  Arata – cinque giorni prima dell’incontro convocato con tutti i Presidenti di Quartiere e senza alcuna condivisione, mi sembra prematuro. L’incontro collegiale, convocato per il giorno 10 dicembre p.v., anche con la presenza dei tecnici garantisce senz’altro una relazione esaustiva e puntuale sia delle linee programmatiche approvate dalla giunta che delle prime azioni, misure e interventi per la costruzione degli scenari. Scenari su cui è bene confrontarci ed entrare nel merito. Vi aspetto lunedi prossimo”, conclude l’assessore.
L’assemblea convocata da Arata si terrà invece le 17,30 presso l’oratorio e il tema principale, come le volte precedenti in cui si era molto polemizzato su via Giordano, sarà appunto la viabilità.

Nella polemica si inserisce anche la politica. Il Comune non ha ancora risposto all’interrogazione presentata da Maria Vittoria Ceraso il 16 ottobre, un mese e mezzo fa, sul taglio dei fondi per il riordino di via Giordano, nell’ultima versione del Piano delle opere Pubbliche.
La consigliera chiede il perché del drastico taglio di risorse: il progetto preliminare risalente al 2016, con riduzione della carreggiata e realizzazione di pista ciclabile, era preventivato in 2.161.000 euro, però mai stanziati. La realizzazione sarebbe dovuta avvenire entro il 2018, che però “volge al termine e nessuna delle opere citate è stata realizzata – afferma la consigliera di opposizione -.  Le risorse inizialmente previste nel piano delle opere pubbliche pari ad un 1.900.000 euro, già dopo pochi mesi erano state radicalmente ridotte e nell’attuale piano approvato nell’ultimo Consiglio Comunale le stesse ammontano a 700.000 euro, tutte allocate nel 2019, a fine mandato. E’ credibile, affidabile e coerente rispetto alle promesse elettorali, una Giunta che approva un progetto di riassetto di Via Giordano e Via Cadore, definito una priorità di mandato, per poi ridurre al minimo ogni finanziamento allo stesso e accantonarlo in un cassetto con la scusa di attendere l’approvazione del piano urbano della mobilità sostenibile dal quale, tra l’altro, potrebbero teoricamente delinearsi assetti viabilistici diversi da quelli ipotizzati nel progetto preliminare? Perché allora impegnare gli Uffici comunali a predisporre un progetto e illudere i cittadini di aver individuato delle soluzioni alternative alla Strada Sud?”.

“Confermiamo la nostra idea di viabilità che guarda al futuro – risponde l’assessore Manfredini – mentre c’è ancora chi guarda solo al passato. Nostra intenzione è ridurre l’ingresso di auto in città. Il progetto per via Giordano va perfezionato, ma non c’è solo questa area della città: c’è anche via Dante, su cui si sta lavorando e poi l’eliminazione del passaggio a livello di via Ghinaglia, la necessità di riprendere in mano il progetto di gronda nord e molto altro”.

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Commenti
  • Illuminatus

    “Nostra intenzione è ridurre l’ingresso di auto in città.” Complimenti per la chiarezza, rara in un soggetto politico.

    Chi ritiene questa soluzione draconiana quanto inutile per ridurre l’inquinamento, e dannosa per il tessuto commerciale del centro, se lo ricordi alle elezioni.

    • Mirko

      Concordo in pieno

  • Mario Rossi SV

    Questi vogliono guardare al futuro facendo finta di non sapere che tra sei mesi saranno tutti a casa. Ridicoli!

  • erisso

    Molto altro. In sei mesi.

  • Diretur

    Quando andate a Parma, Mantova o Crema, per dire.. entrate in auto in città? O la lasciate in parcheggi a breve distanza dal centro come possono essere lo stadio, la Coop o similari? Vedete altre città – dell’Europa più moderna, diciamo – che hanno i centri storici invasi dalle auto? Vorreste corso Campi con i parcheggi? Ah sì.. allora si che il centro sarebbe vivo. Io farei un multipiano in Duomo, d’altronde è spazio inutile ed inutilizzato.

  • Diretur

    E lo stesso vale per Brescia, Bergamo e Verona: il centro vive senz’auto. Le auto devono arrivare a parcheggi corona a breve distanza. Questo nel mondo civilizzato. Poi c’è sempre il retropensiero di chi vuole parcheggiare il pick up e lo usa anche per fare 10 metri.