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Smog, appello Legambiente:
'Cittadini non informati sui
rischi, a Natale niente auto'

“E’ un silenzio assordante quello che si registra dal fronte istituzionale sui livelli di inquinamento in salita nell’ultima settima. Quasi tutte le province lombarde superano i livelli giornalieri dei 50 mgr/mc previsti dalla normativa internazionale e rientrano già nelle limitazioni previste dall’accordo del bacino padano”. Con queste parole Legambiente Lombardia prende posizione circa l’alto livello di PM10 fatto registrare in questi giorni, che hanno portato anche a Cremona ad adottare le misure di 1° livello.

“Complice il periodo di relativa stabilità atmosferica e l’accensione dei riscaldamenti domestici – si legge nella nota diffusa dall’associazione -, nella città di Milano, dall’1 Dicembre le centraline hanno costantemente rilevato valori compresi tra i 65 e i 75 mgr/mc. Stessa sorte per Monza, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova i cui valori negli ultimi cinque giorni non sono mai scesi sotto la soglia di legge. In vista del Natale la situazione potrebbe anche peggiorare nelle prossime settimane, che saranno interessate da intensi spostamenti soprattutto in auto”.

“La lotta allo smog – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – sembra scomparsa dalle agende politiche di Regione Lombardia e anche in quella di molte città. E’ bastata qualche settimana di pioggia per far pensare che il problema non esista o che si possa sconfiggere a suon d’incentivi per comprare nuove auto e liberando la circolazione con nuove deroghe. E’ sparita anche l’informazione ai cittadini sui rischi di un elevato livello di smog, eppure sono i primi a rimetterci in salute e qualità della vita. Non ci resta che chiedere un atto di responsabilità proprio ai cittadini: fatevi un regalo per il prossimo Natale, non usate l’auto per i vostri acquisti. Prendete i mezzi pubblici, usate le biciclette e godetevi le città a piedi. Un modo anche questo per contribuire ad abbassare la soglia di polveri sottili immesse in atmosfera”.

I dati, per Legambiente, “parlano chiaro: non si registra solo un aumento delle soglie di Pm10 e di Nox ma, conseguentemente, anche delle temperature in città”. Negli ultimi trent’anni ad esempio, secondo le stime dell’associazione, la temperatura di Milano è passata da una media di 14,54 gradi a 15,56 con un aumento di oltre un grado. Una riflessione che s’inserisce anche nel dibattito internazionale di questi giorni in Polonia con la XXIV Conferenza delle Parti sul Clima.

La Lombardia deve essere, fanno sapere infine da Legambiente, “più coerente e lavorare per ridurre le emissioni in atmosfera prodotte dal traffico veicolare e dal riscaldamento domestico”. Una “priorità che deve abbracciare anche il lato degli investimenti e degli interventi per mettere i cittadini in condizioni di muoversi meglio senza inquinare e ridurre la quantità di energia per riscaldare le proprie abitazioni”.

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