Un commento

Padania Acque: assemblea
soci e incontro sulla riforma
del Sistema Idrico Integrato

Nella serata di lunedì 10 dicembre si è svolta, presso la sala ‘Auditorium ACLI di Cremona’, l’assemblea degli azionisti di Padania Acque durante la quale è stata presentata la situazione economico-finanziaria e degli investimenti della società. I vertici di Padania Acque hanno aggiornato i sindaci della provincia di Cremona, o loro delegati (rappresentanti il 66% del capitale sociale totale) dell’andamento annuale dell’azienda. L’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi ha dato conto, secondo quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dalla stessa società, dei “consistenti investimenti eseguiti fino al 30 novembre del corrente anno, evidenziando che si tratta di interventi in linea con la programmazione stabilita dal Piano d’Ambito”. Alla fine del 2018, il gestore unico dell’idrico cremonese, secondo i dati forniti dalla stessa azienda, registra circa 20 milioni di euro di lavori, il 68% di opere realizzate e oltre 40 cantieri avviati contemporaneamente nel territorio provinciale.

Un bilancio che “sottolinea l’efficienza dell’azienda e stanziamenti di risorse sempre più consistenti per incrementare la qualità del servizio erogato: 13 milioni nel 2017, 19,5 nel 2018 e 30 milioni del 2019. Una significativa progressione di investimenti che, nel quadriennio 2016-2019, porta a un investimento pro capite pari a 57 euro all’anno, a fronte di una tariffa contenuta”. Basti pensare, sottolineano da Padania Acque, che, in provincia di Cremona, la spesa annua a famiglia per 150 mc di acqua potabile si attesta a 240 euro (all’incirca euro 1,60/mc), rispetto al trend nazionale di euro 304, a fronte di un prezzo medio per metro cubo di circa 2 euro.

Il direttore generale Marco Lombardi ha poi illustrato lo stato di avanzamento delle acquisizioni dei rami idrici delle società SCRP Crema, ASM Pandino, ASM Soresina, ASM Castelleone e Gisi Casalmaggiore, tutte in fase di completamento. L’assemblea si è conclusa con la sostituzione del consigliere Francesca Pontiggia, dimessasi per motivi personali, con Emanuela Frosi, vicesindaco del Comune di Gadesco-Pieve Delmona, la cui nomina è stata approvata all’unanimità.

Al termine dell’assemblea, i sindaci, gli esponenti delle forze politiche del territorio, i portatori di interesse e i rappresentanti delle società di servizi pubblici locali operanti nel cremonese, hanno partecipato all’incontro pubblico dedicato alla riforma del Servizio Idrico Integrato, attualmente oggetto di esame da parte del Parlamento italiano mediante le proposte di legge n. 52 e 773 ‘Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque’. Il presidente Claudio Bodini ha presentato le istanze avanzate da Padania Acque, Water Alliance, il gruppo che riunisce le 8 società pubbliche dell’idrico lombarde, alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, in linea anche con la posizione assunta da Utilitalia – la Federazione italiana che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas – rappresentata nel corso dell’incontro dal suo vicepresidente Alessandro Russo (anche vicepresidente di Aqua Publica Europea e presidente di Cap Holding Milano).

Bodini e Russo hanno illustrato i cinque capisaldi, punti definiti “imprescindibili” dall’azienda, per salvaguardare il Sistema Idrico Integrato a livello nazionale: il mantenimento dell’ipotesi aggregativa, lasciando agli enti locali la facoltà di scegliere tra modello di gestione totalmente pubblico, privato o misto, come sancito dal Referendum del 2011, preservare le legittime concessioni in essere (per Padania Acque fino al 2043), privilegiare la gestione industriale, a garanzia della efficienza e dell’ammodernamento del servizio, preservare l’attività di regolazione autonoma e indipendente dal Ministero dell’Ambiente che attualmente è di competenza di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ed EGATO (Ente di Governo del dell’Ambito Territoriale Ottimale) e mantenere la tariffa come veicolo principale per il recupero dei costi operativi e di investimento.

In aggiunta a questi gli elementi chiave, il presidente Bodini ha anche espresso “l’auspicio che il Governo possa determinare la detassazione degli utili, in modo che le società pubbliche possano destinare tali risorse per gli investimenti”, nonché la previsione di inserimento nel Piano d’Ambito di iniziative “a favore dei cittadini e del territorio: progetti di educazione ambientale, diffusione dei punti di accesso all’acqua potabile e iniziative sociali riguardanti le morosità incolpevoli”.

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