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Sull'ex macello nasce il 2º
lotto del Polo tecnologico:
investimento da 20 milioni

Il render della facciata lato via del Macello del nuovo edificio

A soli 18 mesi dalla sua inaugurazione, il Polo per l’Innovazione Digitale di Cremona raddoppia gli spazi nell’area dell’ex macello comunale e apre con decisione la strada alla creazione a Cremona di un vero e proprio distretto ICT del Sud Lombardia. Stamane nello spazio “Co-box” al Polo la presentazione dei prossimi passi col Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, la Presidente del CRIT Carolina Cortellini e gli altri protagonisti del progetto. Investimento complessivo pari a 20 milioni di euro per un luogo che potrà ospitare fino a 800 persone, che sommate alle 500 già impiegate presso il primo lotto portano ad un quartiere tecnologico di circa 1300 addetti, inizio dei lavori previsto per i primi mesi del 2019.

A introdurre la presentazione, il presidente dell’associazione di imprese Polo Verde, che ha acquistato il terreno da Aem, Roberto Baioni, anche vicedirettore generale di Bcc Credito Padano, il soggetto finanziatore nonché socio di Polo Verde, insieme a CMG, cooperativa di muratori La Solidarietà di Gussola, Cna, e Microdata Group.
Il CRIT, il consorzio di imprese che ha dato vita al primo lotto del Polo tecnologico, ha individuato un ambito di posizionamento distintivo nel panorama italiano dei Poli e Parchi Tecnologici: la Smart Land, ovvero un modello di sviluppo che, grazie alle tecnologie digitali, dà nuovo vigore all’identità di un territorio non metropolitano, aprendo il futuro alle energie di innovazione liberate dai giovani e dalle loro startup.
E il 2° lotto presentato oggi riprende e amplifica la progettualità iniziata dal CRIT.

L’ampliamento del Polo non va considerato solo come un pur importantissimo fatto urbanistico o industriale ma intende tenere insieme il binomio “tradizione e innovazione”, mettendo a disposizione delle vocazioni storiche di Cremona come l’agricoltura e l’agroindustria i saperi e le tecnologie digitali. L’idea è quella di sostenere un asse portante dell’economica locale.
Sull’area recentemente liberata dell’ex macello comunale, sorgerà dunque, su progetto degli architetti Ezio Gozzetti e Maurizio Ori un nuovo complesso, che si affiancherà specularmente a quello già esistente, ma che nella volontà dei committenti ne rappresenterà l’ideale prosecuzione e sviluppo, diventandone parte integrante e complementare. Il nuovo edificio sarà costituito da 4 piani fuori terra con una superficie lorda di pavimento di circa 10.000 metri quadrati. Linea Green, società del Gruppo LGH/A2A, sarà il primo inquilino, nonché partner tecnologico dell’iniziativa con le proprie competenze nel campo del teleriscaldamento e dell’efficienza energetica.
Il nuovo edificio sarà ad altissima prestazione energetica con minimi consumi legati al riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, produzione di acqua calda sanitaria, utilizzando energia da fonti rinnovabili, elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, sistemi di ombreggiamento e garantendo un’idonea qualità dell’aria interna e un’adeguata illuminazione naturale in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio.

Rilevanti le scelte fatte per quel che concerne riscaldamento invernale e raffrescamento estivo: per il primo, il generatore sarà costituito dal teleriscaldamento cittadino; per il secondo sarà un apporto sinergico tra rete di teleriscaldamento, pompe di calore e geotermia, attraverso scelte progettuali e tecnologiche che confermano anche il 2° lotto del Polo come uno dei più innovativi edifici del territorio. Interessante infine il motivo grafico delle facciate est e ovest, l’uso di pannelli in acciaio tagliati a laser, con motivo di “QR code” identificativo dell’edificio stesso. I pannelli saranno trattati con vernice fotocatalitica in grado di neutralizzare gli elementi inquinanti presenti in atmosfera.

Sarà un edificio di classe NZEB (Nearly Zero Energy Building);
applicazione integrata delle reti di teleriscaldamento per calore e raffrescamento;
impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in autoconsumo per l’impiantistica comune dell’edificio (ascensori, impianti meccanici, ecc.); l’impianto sarà di potenza pari a 105,6 kWp, circa 25 kWp superiori a quanto previsto dalle vigenti disposizioni dalla Regione Lombardia in materia di efficientamento energetico;
Ogni unità immobiliare è stata progettata pensando alla massima flessibilità degli spazi, lasciando ai futuri utilizzatori la possibilità di gestirsi il lay-out interno in modo personalizzato;
Presenza di uno showroom tecnologico all’interno degli spazi polifunzionali dell’edificio.

Gli interventi. Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia): “Oggi a Cremona si concretizza quel modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, tra Istituzioni e Aziende, tra operatori economici e realtà locale, che consente oggi la vera competitività di un luogo, di un’area territoriale, di una comunità viva. Guardiamo al secondo lotto del Polo con grande fiducia, e con grandi aspettative”.
Gianluca Galimberti (Sindaco di Cremona): “Dopo solo un anno e mezzo dall’inaugurazione del Polo, siamo già al “Polo due”. Segno che la città è in fermento, che i progetti di sostanza e di sistema sono volano prezioso per crescere ancora e ancora. Grazie ai protagonisti di Polo Verde che hanno deciso di investire in maniera forte e lungimirante, grazie ad una Aem risanata che è stata e sarà della partita con i lavori fatti sull’area e con l’acquisto di uno spazio proprio nel nuovo edificio, grazie agli incentivi che come Comune abbiamo applicato, grazie alla sinergia con LGH, oggi sta nascendo – accanto al Polo – un altro incubatore importantissimo di competenze, di lavoro, di imprese. Dove sorgeva, in stato di abbandono e degrado da 20 anni l’ex Macello comunale, oggi cresce il secondo lotto del Polo. La conferma di una città che ha intrapreso una direzione chiara e che non ha intenzione di fermarsi”
Carolina Cortellini (Presidente CRIT): “la sfida del Polo per l’Innovazione Digitale prosegue e rilancia con la nascita del 2° lotto. Un immobile “intelligente” ma, soprattutto, il consolidamento di un ecosistema virtuoso tra aziende e startup, istituzioni e università, che svolge il ruolo di propulsore di un modello di sviluppo di qualità, inclusivo e aperto al territorio. Una strada innovativa per il futuro”.
Ezio Gozzetti (architetto, progettista del 2° lotto): “Il fabbricato di progetto costituisce il secondo lotto di un complesso che potrà leggersi unitariamente, in continuità con il primo edificio già realizzato in via dell’Innovazione Digitale, e ne diventa parte integrante e complementare. Il nuovo edificio viene previsto planimetricamente lungo l’asse longitudinale del lotto, in posizione baricentrica, in modo da consentire la formazione di parcheggi atti a facilitare sia la sosta che il raggiungimento dell’ingresso all’edificio. Altri spazi saranno dedicati al verde, quest’ultimo elemento progettuale ritenuto fondamentale, al punto da essere ripreso sia per le facciate che utilizzato in copertura ed in grado di arricchire il linguaggio architettonico adottato”.

L’architetto Maurizio Ori ha sottolineato come il nuovo edificio riprenda una caratteristica del ‘palazzo di città’ che troviamo in centro storico a Cremona: una sequenza di spazi aperti o semichiusi raccordati tra loro, con al termine una quinta verde.
Massimiliano Masi (A.D. LGH Spa): “Linea Group crede con convinzione nella prospettiva di un distretto cremonese dell’ICT. Il secondo lotto rappresenta un tassello fondamentale di questa visione di sviluppo locale che punta su qualità e sostenibilità. LGH, oggi Gruppo A2A, nella sua complessiva riorganizzazione ha deciso di polarizzare su Cremona le sue attività legate all’innovazione tecnologica (con la presenza di A2A Smart City) e sulle energie rinnovabili con la nascita di Linea Green che troverà sede proprio nel secondo lotto del Polo di Cremona e che ha avuto un ruolo importante nella progettazione del nuovo immobile fornendo le migliori soluzioni tecnologiche in campo energetico e ambientale.”.
Antonio Davò (Presidente Credito Padano) “La presenza di un Polo Tecnologico diventa fattore di sviluppo di qualità per Cremona, in grado di attrarre nuove iniziative imprenditoriali e creare opportunità di lavoro, in particolare per i giovani. Oggi, infatti, tecnologia e innovazione sono leve trasversali in tutti i settori produttivi. In un progetto di questa valenza non poteva mancare la banca del territorio. Oltre a supportare finanziariamente Polo Verde, metteremo a disposizione linee di credito a condizioni di favore per le imprese che vorranno insediarsi nel nuovo immobile.” g.biagi

Fotoservizio Sessa

Gianluca Galimberti

Attilio Fontana e Gerardo Paloschi (Lgh)

Il governatore Fontana e l’on. Luciano Pizzetti

Davide Viola, Presidente Provincia Cremona

Massimiliano Masi, Ad Lgh

Antonio Davò, presidente Bcc

Roberto Baioni, vide direttore generale Bcc

Carolina Cortellini Lupi, presidente Crit

 

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