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Questura, grandi numeri nel
bilancio. Provincia 'complessa',
priorità la sicurezza

A sinistra il dirigente delle Volanti Pietro Nen, il vice questore vicario Guglielmo Toscano e la dirigente dell'Anticrimine Adele Belluso

Sono numeri importanti, quelli tracciati oggi dagli uffici della Questura per il tradizionale bilancio annuale. “E questi numeri”, ha detto il vice questore vicario Guglielmo Toscano, che ha fatto le veci del questore Carla Melloni, “stati possibili grazie all’intensa attività lavorativa dei vari uffici e a un lavoro da dietro le quinte che è quello che molto spesso fa la differenza”. “Una provincia complessa”, quella di Cremona”, ha detto ancora il vicario, “dove non mancano fenomeni importanti. Anche per l’anno prossimo il nostro obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei cittadini”. Toscano, affiancato dal dirigente delle Volanti Pietro Nen e dalla dirigente dell’Anticrimine Adele Belluso, ha portato i saluti del questore e ha ringraziato i suoi uomini per il lavoro svolto “in questo anno impegnativo, dove ogni poliziotto è chiamato a confrontarsi con la criminalità diffusa e con le nuove grandi emergenze sociali”.

Particolare attenzione è stata rivolta alle attività di prevenzione mediante i controlli sul territorio attraverso un incremento delle pattuglie in strada anche con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine di Milano e Reggio Emilia, servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio, della presenza degli stranieri irregolari sul territorio e delle persone moleste nelle zone di degrado.

La squadra mobile, ufficio investigativo per eccellenza, si è contraddistinta per aver portato a termine numerose operazioni di polizia giudiziaria che hanno portato all’arresto di 60 persone e a 80 denunce. Fondamentale anche l’attività della digos, con operazioni di rilievo nei confronti degli aderenti alle frange locali più violente della tifoseria calcistica e contro i settori dell’area anarco antagonista che si è resa responsabile di episodi di violenza e di deturpamento di edifici, sportelli bancari e palazzi delle istituzioni. Diversi anche gli interventi inerenti l’occupazione di spazi pubblici e privati in occasione dei cosiddetti rave party, e poi ancora i servizi di ordine pubblico e il costante monitoraggio delle aree di estremismo religioso che possono costituire un eventuale pericolo per l’ordine e la sicurezza sia a carattere locale che nazionale.

 

Per quanto riguarda invece il commissariato di Crema, 9 sono stati gli arresti, 157 i denunciati, 7509 le persone identificate e 3897 i veicoli controllati.

Sara Pizzorni

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