Commenta

Nuova illuminazione in
centro storico, si tratta
con la Soprintendenza

La sostituzione delle lampade ai Giardini Pubblici di qualche tempo fa (foto Sessa)

Prosegue il piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica affidato a Citelum attraverso l’adesione alla convenzione Consip. Lo staff tecnico comunale che sta seguendo l’andamento dei lavori, in questo periodo sta collaborando con i tecnici della multinazionale francese per trovare la soluzione più idonea per la riqualificazione dell’illuminazione del centro storico. In queste settimane si è svolta una serie di incontri con la Soprintendenza per confrontarsi sulle tipologie di lampade da sostituire, con l’obiettivo di iniziare i lavori nei primi mesi del 2019. Particolare delicatezza riveste il progetto per la zona monumentale del centro storico, che quindi sarà l’ultimo comparto a vedere le modifiche. Prima si procederà alle sostituzioni in altre zone meno problematiche, ad esempio via Palestro e via Aselli.  Negli altri quartieri prosegue la sostituzione delle vecchie lampade con quelle a led attuando i progetti approvati: sono così 8.479 i nuovi punti luce installati, pari all’82,19%, mentre per le armature massime si è ora arrivati all’85%. Rispetto alla sostituzione complessiva, su un totale di 12.516 punti luce, di cui 2500 riguardano il centro storico, è stato sino ad ora completato il 68% dell’intervento.

Continuano tuttavia anche i disservizi e i guasti dovuti, come hanno più volte sottolineato sia il Comune che Citelum, alla vetustà degli impianti e della rete. In questi mesi sono stati sostituiti anche vecchi pali dell’illuminazione pubblica. Restano sotto costante osservazione gli impianti semaforici. Attenzione viene riservata alle segnalazioni che arrivano dai cittadini, in modo da consentire interventi puntuali. L’obiettivo è procedere celermente alla riqualificazione dei punti luce e alla sostituzione della rete, in particolare in quei tratti stradali dove è maggiormente deteriorata, così da ridurre anche i problemi per l’utenza. g.biagi

© Riproduzione riservata
Commenti