Commenta

Partono da Gadesco i cibi
cinesi 'ready to eat' dei
maggiori supermercati italiani

E’ partita da un piccolo ristorante aperto a Cremona negli anni Novanta l’avventura imprenditoriale che ha portato Ge Zhang e famiglia ad aprire, nell’area artigianale di Gadesco, un nuovo stabilimento di cibi pronti cinesi (ready-to-eat) destinati ai supermercati italiani, grandi marchi come Coop, Carrefour, Auchan, Iper, Conad, Italmark ed altri. 4000 mq e 20 dipendenti per questo investimento che si propone di ampliare la fetta di mercato e sbarcare in Europa. Si chiama ‘Mulan Group’ l’azienda che venerdì 18 gennaio aprirà le porte del nuovo stabilimento alle porte della città, per una visita ai processi produttivi, all’interno di una mattinata che vedrà anche la partecipazione di rappresentanti del consolato cinese di Milano oltre che delle istituzioni locali e terminerà con uno spettacolo e il pranzo. Mulan Group è la prima impresa ad aver portato il cibo cinese nei supermercati italiani con utilizzo quasi esclusivo di materie prime italiane (per il 95%) tranne quelle non disponibili. Pollo con mandorle, involtini primavera, spaghetti pan thai, ravioli shao mai al vapore: sono solo alcuni esempi delle produzioni che da Gadesco prendono la strada dei supermercati di 15 regioni italiane.

Erano gli anni Ottanta quando Ge Zhang decise di lasciare la Cina, un Paese all’epoca molto chiuso e stringente riguardo al rispetto delle tradizioni. Si trasferì prima in Olanda, dove accettò lavori di vario genere, e poi in Italia, precisamente a Como, dove conobbe la futura moglie, Ge JianZhen. Negli anni Novanta, aprirono il loro primo ristorante a Cremona, con l’obiettivo di far conoscere i prodotti culinari cinesi nel territorio circostante. La realtà cremonese, infatti, non era stata ancora esposta alla cucina orientale e il locale della famiglia Zhang viene subito apprezzato, per la qualità dei piatti e per l’atmosfera tipica. In cucina c’era Ge Zhang, attuale presidente di Mulan Group, mentre ad occuparsi della sala era la moglie. “Quando abbiamo lasciato la Cina per venire in Italia, lo abbiamo visto come un investimento nel nostro futuro ed abbiamo dovuto lavorare duramente per raggiungere la tranquillità economica e per avere la possibilità di dare vita a qualcosa di sostenibile” spiega Ge Zhang. Poi, nel 2002, l’idea di realizzare cibi pronti per la grande distribuzione, attività che oggi viene implementata.

L’idea di chiamare la nuova attività con il nome Mulan proviene dalle tre figlie femmine. La cultura cinese considera molto poco le figlie femmine: tuttavia il sogno dei coniugi Zhang è che un giorno tutte e tre diventino tenaci guerriere come Mulan (la leggendaria eroina protagonista anche di un cartoon Disney), forti, coraggiose e indipendenti.

“Inizialmente – spiega ancora Ge Zhang – non è stato facile entrare nel mercato italiano a causa della forte tradizione gastronomica che caratterizza il Paese. Con il passare degli anni però la curiosità verso il cibo asiatico, sia in Europa che in Italia, è aumentata notevolmente”. “Quest’anno – aggiunge Giada Zhang – abbiamo fatto un grande investimento per il nuovo stabilimento, che ci permetterà di aumentare di 5 volte la produzione. Nel 2019 vogliamo introdurre nuove linee di prodotti, tra cui quelli “frozen” ed interfacciarci con nuovi canali di distribuzione al fine di espanderci a livello europeo”. g.biagi

© Riproduzione riservata
Commenti