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In continua crescita il parco
auto in città: superata quota
43mila, +877 in un anno

Aumentano ancora gli autoveicoli circolanti a Cremona, nonostante l’allarme mondiale per l’impatto ambientale delle emissioni e, sul piano locale, i cospicui investimenti dell’amministrazione comunale sulle piste ciclabili. Tra 2016 e 2017, come riporta l’annuario statistico del Comune da poco pubblicato, il parco veicolare circolante  è cresciuto dell’1,7% arrivando a sfiorare le 56mila unità, di cui 43.670 autovetture, un aumento di 877 rispetto al 2016. I numeri, di provenienza Aci, sono ancora più impressionanti se si pensa che la popolazione cremonese è sì aumentata tra 2016 e 2017 ma solo di 153 persone, raggiungendo le 72.o77 unità.  Aumentano di numero, anche se solo di una ventina di unità, anche gli autocarri per il trasporto merci, da 3.351 a 3.371, mentre stabili sono autobus (passati da 121 a 124) e in lieve diminuzione i motocicli (da 7.583 a 7.570). Complessivamente dunque, un parco veicoli circolanti pari a 55.918 unità.

La prevalenza delle autovetture si situa nella classe di emissione Euro 4 (sia diesel che benzina) proprio quella che, per quanto riguarda i diesel, la legge regionale aveva messo al bando lo scorso ottobre nel Piano antismog, salvo poi fare parziale marcia indietro. Sono 13.329 le autovetture di questo tipo, mentre 9.935 gli Euro 5 e 7.284 gli Euro6. I veicoli più vecchi sono gli Euro 0: ne circolano ancora 2.958 in città.  26.418 le autovetture più inquinanti in base alla normativa, ossia quelle comprese tra gli Euro zero e gli Euro 4.

Nella categoria autobus nel 2017 si contano 5 Euro 0,  4 Euro1, 35 Euro2, 20 Euro3, 27 Euro4, 22 Euro5 e 11 Euro6.

Fortunatamente si sono ridotti da un anno all’altro gli incidenti rilevati dalla Polizia Locale: da 6.2 a 5,5, ogni mille abitanti (in numeri assoluti da 446 a 397) con un indice di lesività del 133,8% e di mortalità dello 0,3%. La strada con il maggior numero di incidenti si conferma via Mantova (38 incidenti, con e senza feriti, nel 2017), seguita da via Castelleone (36), Dante 33, Trento e Trieste 29, Bergamo 25, Giordano 24, Giuseppina 21, Persico 21, Eridano (tangenziale) con 19 eventi. g.b.

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    A proposito di mobilità sostenibile, una domanda all’assessore Alessia Manfredini:
    Perché secondo le sue convinzioni dovrei lasciare a casa la mia auto euro 5 per salire su un vecchio e inquinante autobus euro 0/4 visto che sono 91su 124?

  • Gianluca

    Non vale l’equazione: più ciclabili uguale meno auto comprate o circolanti. Anche se la popolazione è aumentata solo di 153 unità ci sta che all’interno della famiglia ci siano neopatentati che giustamente ambiscono ad avere un mezzo proprio e magari di classe ecologica più recente rispetto a quella/quelle già presenti in garage. Se poi tutti comprassero bici in luogo di auto sai quante entrate in meno per gli Enti locali e per lo Stato? Non converrebbe a nessuno. Tutto sta al buonsenso.
    Morale: ben vengano le ciclabili ma sensate, ed allo stesso tempo evitare che le stesse rallentino il traffico (se la strada diventa più stretta) in quanto proporzionalmente aumenterebbe l’inquinamento.
    Ps: in casa abbiamo un euro 5 un euro 6 e 10 bici quindi non ho bisogno di comprare nulla.

  • Illuminatus

    Visto quanto costa comperare e mantenere un’auto, specie in questo periodo di economia stagnante, se qualcuno la compera ci sarà un motivo.

  • Simone

    Visti i continui disservizi dei mezzi pubblici è normale che uno usa la macchina per andare al lavoro o anche solo per andare a fare la passeggiata. L’autobus come il treno deve essere disponibile 24h al giorno con frequenza di al max 15 min tra uno e l’altro. Perché se faccio un lavoro su turni anche notturni, come ci vado al lavoro o come ci torno se il mezzo non c’è quando mi sta comodo? Quindi invece di alzarmi 3 ore prima (o tornare 3 ore dopo se rientro) preferisco avere a disposizione la mia bella automobilina, magari SUV perché ci vuole anche un po’ di senso d’estetica, e faccio come mi pare più comodo! Semplice, no?