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A teatro una sublime Quinta
di Schubert e una Marcia
alla Turca vestita a jazz

Bel concerto mercoledì sera al Teatro Ponchielli con la Munchener Kammerorchestrer diretta dalla violinista Meesun Hong Coleman, esecutrice e concertmaster nota e apprezzata in tutti i teatri del mondo. Si tratta di un insieme di archi e fiati di altissimo livello che ha regalato ai cremonesi una sublime esecuzione della Quinta di Schubert, ormai un autentico cavallo di battaglia della Munchener, con il dialogo tra fiati (flauti e oboe) e archi che ha ammaliato i presenti.

Il concerto si era aperto con l’Intermezzo e Scherzo di Franz Schreker, compositore austriaco di origine ebraica che il nazismo aveva cancellato, e che fortunatamente si sta riscoprendo. La forza e la melodia di Schreker sono stati resi magnificamente dal complesso tedesco.

E’ poi toccato al giovane (23 anni) e talentuoso pianista Aaron Pilsan darci con l’orchestra una raffinatissima lettura del concerto per pianoforte n.17 proposta con una squisita raffinatezza esecutiva. Entusiasmo per l’esecutore e il pubblico si è scaldato ancora di più con il bis del pianista: la divertente riscrittura in chiave jazzistica della Marcia alla Turca di Mozart.
Poi la seconda parte con la Quinta di Schubert e l’esecuzione perfetta da parte della Munchener che ha portato il pubblico all’inizio dell’Ottocento.

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