13 Commenti

Legge Salvini, don Pezzetti:
'Noi continueremo ad
accogliere come sempre fatto'

La Caritas cremonese continuerà ad accogliere i migranti, anche quelli che non godono più dei benefici previsti dai percorsi di accoglienza istituzionali e anche coloro che, una volta abolito il permesso per motivi umanitari, non potranno usufruire nemmeno dei nuovi permessi ‘speciali’. “Da questo punto di vista la legge Salvini per noi non cambia di molto la situazione che abbiamo sempre vissuto”, ci spiega don Antonio Pezzetti, direttore della Casa dell’Accoglienza che già oggi ospita 150 migranti su convenzione con la Prefettura, ma altri 200 che non rientrano in questo percorso. “Sono prevalentemente persone che hanno terminato il periodo in cui sono previsti i benefici dei percorsi di accoglienza e che quindi vengono fatte uscire dalla maggior parte delle cooperative. Noi, come tutte le strutture diocesane, non mandiamo in strada nessuno solo perchè non rientra più nei percorsi istituzionalizzati”. Ossia, quelli per cui lo stato paga i 35 euro al giorno. “Fare uscire queste persone significa renderle maggiormente preda di circuiti irregolari, con ancora maggiori problemi in termini di sicurezza”.

Di ieri la notizia che il direttore della Caritas Ambrosiana e delegato regionale Luciano Gualzetti, in un convegno organizzato con l’associazione ‘Città dell’uomo’ di Milano, ribadiva questi stessi concetti dicendo che la decisione di non respingere nessuno riguarderà, in particolare, i titolari di permesso per motivi umanitari e coloro che riceveranno il nuovo permesso per protezione speciale che non potrebbero più essere accolti nel nuovo sistema di accoglienza (ex Sprar)”. Le Caritas lombarde potrebbero anche non partecipare alla prossima tornata di convenzioni che le prefetture aggiornano ogni tre anni, ma “continueranno in ogni caso a garantire, sempre a proprie spese, i percorsi di integrazione avviati: corsi professionali, tirocini in azienda, …”.

La maggiore preoccupazione, anche per don Pezzetti, collegata al decreto Salvini, che di fatto non sta modificando più di tanto la situazione dell’accoglienza, è legata all’abolizione del diritto di iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo che li priva di diritti quali quelli garantiti dal servizio nazionale e dall’assistenza sociale, ma rende anche enormemente più difficoltosa la ricerca di un lavoro. g.b

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Elio

    Quindi verranno prese anche persone con il foglio di via utilizzando l’ 8 per 1000 dato dallo stato? Credo cge sappuano quanti dei loro inquilini spacciano,vanno in bicicletta contromano,sui marciapiedi e quanti,e di questi ultimi lo pisso confermare in quanto li conosco personalmente,hanno case in Africa e li mandano periodicamente buone somme di denaro… Aiutare di piu gli italiani bisognosi che ce ne sono parecchi no?

  • Roberto

    Don Pezzetto li mantiene lei o chiede le sovvenzioni? Perché qui stiamo creando una bomba che sta per esplodere

    • Elio

      L 8 per 1000 verra usato sicuramente

  • Orto

    Sarei grato a Don Pezzetti, o qualsiasi altra persona, se riuscissi capire quanto la Caritas spende ogni anno e quanto percepisce da Stato, donazioni, o altro per l’assistenza a queste persone. Non avro’ mai risposta, ma tentare non nuoce

  • lucanab83

    “NOI CONTINUEREMO AD ACCOGLIERE COME SEMPRE FATTO CANI E PORCI” …Questa sarebbe l’affermazione appropriata!!! Purtroppo il Don è fedele al suo giuramento che prevede anche “l’accoglienza” …diciamo che fa il suo lavoro, ovvero predicarla. Il resto del gioco lo fanno le istituzioni che non sono in grado di gestire per il meglio il problema e ogni volta che l’Europa ci richiama, le nostre istituzioni prima a noi italiani la voce grossa poi a Bruxelles sanno bene mettersi a 90!!!!

    • Elio

      Certo che se hai dei figli e li lasci morire di fame per dar da mangiare ad altri bambini ti porterebbero via i figli ed anche non essendo un esperto di teologia credo non sia molto conforme al cattolicesimo far morire i tuoi figli di fame. A cremona ci sono parecchoe famiglie italiane in forte difficoltà ma se lei passa alla caritas vede solo extracomunitari che vi alloggiano ed ora non so ma fino a poco tempo fa anche una famiglia extracomunitaria che e’ stata ,o sta ancora li da moltissimo tempo che e’ entrata con un figlio ed uscita con 3,proprio nel senso che mentre era li ne ha fatti altri 2 ovviamente il tutto senza spendere nulla mentre ci sono italiani che non arrivano a fine mese e al contrario degli accolti alla caritas i bambini gli sono stati tolti. Quedto e’ seguire indicazioni cattoliche oppure interpretarle a proprio uso e consumo anche,e spero di no,politicamente? Per via che l’ Europa co abnia messo a 90 ne sono sicuro come sono sicuro che ci stiamo rialzando.

  • Corrado

    Concordo con la posizione della Caritas e contribuisco alle spese.

    • Elio

      Aiutando principalmente extracomunitari ed accogliendo solo extracominitari? Questo e’ un fatto,vada a vedere in caritas…. lasciando soffrire gli italiani bisognosi? Contento lei…

      • Corrado

        Non ne ho per tutti. Io aiuto gli extracomunitari, lei aiuti gli italiani.

        • Elio

          Aiutare gli italiani non va piu di moda,preferisco dare il mio contributo agli emiri di Dubai per sviluppare una qualita’ di neve migliore per la lora pista da sci al coperto

  • Mario Rossi SV

    Bene, purché con i soldi della chiesa, alla quale non credo manchino.

  • Romualdo Balocci

    Chiedo a chi ne sa piu di me in questo campo ( e mi pare dalle risposte date qualcuno di piu’ esperto c’e) quanti immigrati siano essi regolari,irregolari e chiedenti asilo per motivi umanitari ,sono attualmente entro le mura dello Stato Vaticano,viste le continue tirate di orecchi che riceviamo dal Santo Padre.

    • Elio

      Vede parecchi venditori ambulanti di accendini,abitazioni piene di richiedenti asilo e un sacco di giovanotti seduti su gradini a giocare con telefonini da 500 e piu euro immagino vero?