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Pizzighettone, ripartono i
giovedì di Campagna Amica
Raccolta firme per 'EatOriginal'

Domattina, giovedì 24 gennaio come ogni giovedì mattina (ore 8-12), a Pizzighettone all’ombra del Torrione del Guado gli agricoltori del mercato di Campagna Amica proporranno ai cittadini “un pieno di salute, naturalmente puntando tutto sul vero made in Italy”, come spiega Coldiretti. Ci saranno i prodotti del territorio, con un particolare invito a riconoscere quelli ‘a tutta vitamina C’ (scoprendo le proprietà di kiwi, broccoli, cavoli, cavolfiori, in vendita presso il mercato) e ci sarà un dono, garantito da Campagna Amica, nel segno della “battaglia naturale ai malanni di stagione, con un pieno di vitamine”.

“Difendiamo – sottolineano gli agricoltori in prima linea nel Mercato di Campagna Amica di Pizzighettone – la nostra salute. Possiamo farlo: scegliendo di mangiare sano e  pretendendo di conoscere l’origine dei cibi che portiamo in tavola. Per questo, anche a Pizzighettone, vogliamo rafforzare il nostro impegno nel proporre la petizione ‘EatOriginal’. Ai cittadini che firmeranno per avere l’origine in etichetta per tutti i cibi a livello europeo lasceremo un dono ‘buono e giusto’: nella giornata dedicata alla vitamina C, tutti avranno in dono un’arancia, rigorosamente italiana, in arrivo dalla Sicilia, o un succo d’arancia o, a scelta, uno dei prodotti ricchi di vitamina C in vendita presso il nostro mercato, come kiwi e cavoli”. Un piccolo “presidio della bontà”, posto ai piedi del Torrione, a pochi passi dal fiume Adda, dove gli “appassionati del vero made in Italy” possono trovare uova, miele, salumi cremonesi, frutta e verdura di stagione, garantiti dagli agricoltori.

“Invitiamo tutti i pizzighettonesi – fanno sapere da Coldiretti Cremona – a prendere parte alla petizione ‘EatORIGINal – Unmask your food’, l’Iniziativa Europea dei Cittadini, promossa da Coldiretti-Campagna Amica insieme ad altre nove organizzazioni, per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”. Questa proposta d’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’Ue. La petizione chiede “di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare”. “E’ un impegno – concludono dall’associazione – che ci siamo presi, per difendere la salute dei cittadini, e nel contempo per dare il giusto valore al lavoro degli agricoltori italiani”.

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