Cronaca
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Tribunale, carenza organico Scopertura del 40%. 'A rischio l'andamento dell'ufficio'

La presidente del tribunale di Cremona Anna di Martino, insediatasi lo scorso 10 settembre, ha tracciato un bilancio, soffermandosi in modo particolare sulla grave carenza di organico di cui da tempo soffre il palazzo di giustizia cremonese e i rischi che corre se non dovessero arrivare nuove risorse.

Presidente, che tribunale ha trovato?

“Potrebbe essere un tribunale ‘gioiello’ laddove adeguatamente fornito di personale amministrativo, mi riferisco a carenze di organico amministrativo che sono storiche, risapute, ma che in questo periodo si sono particolarmente aggravate”

I dati che cosa raccontano ?

“I numeri non sempre servono, per esempio se si fa un discorso della produttività di un ufficio giudiziario e per esso parliamo di provvedimenti, il solo dato quantitativo è ingannevole perché io devo dare valore anche ai provvedimenti che siano di impegno: si deve coniugare il dato qualitativo con il dato quantitativo”

Ad esempio ?

“Se in sede penale si registrano indici statistici rilevanti, tuttavia, a più attenta analisi puòm essere che attengano a provvedimenti definitori per reati bagatellari”.

Da tempo il tribunale di Cremona soffre di una grave carenza di personale amministrativo, la percentuale di scopertura qual è?

“In questo tribunale noi abbiamo ormai una scopertura prossima al 40 per cento di amministrativi, perché in pianta organica abbiamo previsti 56 posti con diverse qualifiche. Per il direttore amministrativo, in pianta organica sono previste cinque figure. Ne abbiamo solo due, di cui una prossima al pensionamento, per cui allo stato ho una vacanza di tre”.

Funzionari amministrativi

“In campo dei funzionari amministrativi, che sono la cinghia di trasmissione tra la dirigenza amministrativa e le cancellerie, la situazione è ancora più critica, perché su un organico di dodici funzionari giudiziari, abbiamo solo sei persone, dunque una vacanza di sei, e di queste sei presenze una è prossima al pensionamento”

Cancellieri

“Drammatica è la situazione dei cancellieri. In organico abbiamo otto cancellieri previsti, la realtà vede quattro presenze, dunque quattro vacanze”

Assistente giudiziario

“Oggi è una figura importante, equiparata per certi versi a quella del cancelliere. Qui la situazione è migliore, perché su una pianta organica di tredici abbiamo una sola vacanza, e dobbiamo essere grati all’ultimo concorso che ha consentito questo genere di risorse. Tra l’altro i nuovi assistenti sono figure molto qualificate intrinsecamente, perché sono quasi tutte persone dotate di laurea che magari hanno scelto di venire a fare questo lavoro perché non hanno trovato spazi nel campo dell’esercizio della professione legale”

Operatori giudiziari

“Ne abbiamo otto in pianta organica, e la vacanza è una. Inoltre, a livello di autisti, su quattro previsti in pianta organica abbiamo una sola vacanza”

Ausiliari
“Per quanto riguarda gli ausiliari, plasticamente detti commessi, abbiamo sei persone, e siamo a posto”

Presidente, dai dati che lei ha illustrato, la situazione è preoccupante

“Si’, lo è nelle fasce che ho detto di direttori amministrativi, funzionari e cancellieri in una cornice che vede, secondo il mio giudizio, di per se’ sottodimensionata la pianta organica”

Come siete andati avanti finora?

“Sopperendo, in vari settori, e tra essi specialmente le cancellerie fallimentare ed esecuzioni civili, ed intendo le esecuzioni mobiliari e immobiliari, con personale esterno che è stato messo a disposizione a seguito di convenzioni stipulate con due società private”.

Quali?

“Abbiamo personale esterno di Astalegale net e Zucchetti software giuridico srl che collaborano, Zucchetti in particolare, con il settore delle esecuzioni e con il settore fallimentare”.

Quando sono state fatte?

“Nel 2014, quando si trattava di dare avvio al telematico e al fallimentare e mancavano sia strutture tecniche sia personale. Poi negli anni successivi, a seguito dell’ispezione che è stata svolta qui negli uffici nel maggio aprile 2017, sono poi arrivati dei rilievi critici del ministero su queste convenzioni per le quali io adesso sono in interlocuzione con il ministero e ho preparato una nuova bozza di convenzione in termini in qualche modo adeguatrici ai rilievi mossi dal personale del ministero e siamo in attesa di risposta. Tuttavia è altamente probabile che il personale di Zucchetti, che in questo tribunale era presente in forza di sette persone, dovrà ridursi drasticamente”

Ma che risorse vi mettono a disposizione queste società?

“Ci mettono a disposizione dei giovani laureati o con ottimi studi di base che appena trovano un lavoro stabile, chiaramente se ne vanno, ed hanno ben ragione. Si e’ verificato di gia’ che due persone di Zucchetti che lavoravano nelle cancellerie esecuzioni e fallimenti, mi hanno annunciato che se ne andranno”

Non sarebbe meglio avere personale ministeriale?

“Si dovrebbe. Il ministero di Giustizia dovrebbe fornire agli uffici risorse umane e materiali. E’ chiaro che andando avanti con questa politica delle convenzioni, ti trovi esposto in una precarietà endemica. Questa è una situazione molto preoccupante”

Un problema che non riguarda solo Cremona

“Una situazione che tocca tutti gli uffici giudiziari d’Italia. So di non essere sola in questa lamentazione, perché se uno facesse un giro negli uffici giudiziari, tutti lamentano la carenza di personale, e tuttavia in una realtà di tribunale medio piccolo come questo, è chiaro che se ne risente molto di più. Al di là di sollecitare applicazioni alla presidenza della Corte che comunque trovano sempre un limite perché tutti sono in difficoltà, e io queste cose le so e le comprendo, mi sono rivolta direttamente al ministero per rappresentare questa situazione”.

Ma allora che rischi corre il tribunale?

“Non è che sia a rischio chiusura, perché non si può fare, ma è a rischio serio un andamento corretto dell’ufficio, quantomeno mi aspetto che dallo scorrimento delle graduatorie annunciato con la legge di Bilancio arrivi qualche risorsa”

E se non dovessero arrivare?

“Bisognerà adottare dei provvedimenti che garantiscano il funzionamento di quelli che io chiamo gli uffici primari, secondo degli indici di priorità. Ci si salva in questa situazione di carenza di organico dando delle priorità a certi adempimenti, servizi necessari di cancelleria, così come per quello che attiene strettamente il lavoro del giudice, soprattutto in sede penale. Da tempo si parla di fare andare avanti e di assicurare i processi con indici di priorità, è chiaro che lo stesso discorso si deve fare per i servizi di cancelleria. E nonostante l’innovazione tecnologica introdotta nel giudiziario, non si è ancora concepito un sistema tale per cui provveda a tenere al bancone un robot o qualcun altro”

Presidente, lei ha detto che il tribunale di Cremona potrebbe essere un tribunale gioiello, ma il quadro che ha appena illustrato..

“Potrebbe esserlo, perché gli indici di lavoro, sia nel campo civile che in quello penale in rapporto alla pianta organica dei togati e delle presenze dei giudici onorari, consentirebbero di andare avanti senza patologici arretrati e senza particolari problematiche. Questo è il cruccio di vedere un ufficio dove hai dei carichi di lavoro assolutamente gestibili, e tuttavia, soprattutto nel campo penale, si deve camminare a volte con il freno a mano, perché essendo solo due gli assistenti all’udienza dibattimentale, è chiaro che quando un giudice deve fissare in agenda un rinvio, diventa un problema perché non ha l’assistente all’udienza. O si cambia la procedura, altrimenti tutte le innovazioni tecnologiche non servono a nulla”.

Presidente, è avvilita?

“No, l’avvilimento non c’e’, tuttavia dovremo prendere a breve dei provvedimenti che ci consentano di assicurare le necessità primarie di queste realtà di cancelleria”

Il ministro Bonafede ha dato ampia rassicurazione sull’assunzione di 600 magistrati

“A parte i tempi, perché un magistrato non lo crei come Pinocchio, ben venga questa generale immissione di magistrati, tuttavia non ci si può limitare a questo se non mettiamo in pari quelli che sono il braccio destro della magistratura, e cioè il personale amministrativo”.

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Sara Pizzorni

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