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Volley, polemica Passione
Rosa: 'Inaccettabile
gesto di sfida ai tifosi'

Una partita con polemica quella che ha visto la sconfitta della èpiù Pomì Casalmaggiore contro Cuneo. Una polemica che nasce tra le fila del tifo organizzato e che è rivolta in particolar modo a una delle giocatrici, il capitano Valentina Arrighetti, e ad uno scambio di gesti che ci sarebbe stato tra lei e alcuni tifosi.

A seguito di quanto accaduto ieri alla fine della partita tra Cuneo e Epiu Pomì, prendiamo volentieri a prestito le parole di coach Gaspari “….. nella pallavolo si possono perdere diverse partite…. ma non bisogna mai smettere di giocare…” per evitare qualsiasi tipo di speculazione e chiarire a beneficio di tutti, presenti e non al Pala Ubi, cosa è successo” si legge in una nota diramata dal gruppo organizzato Passione Rosa.

Dopo una serie di prestazioni non all’altezza che hanno portato all’ennesima sconfitta, alcuni nostri tifosi in quel momento presi dallo sconforto non hanno gradito e giudicato perfino irriverente l’applauso delle giocatrici in particolare dopo il comportamento in campo nel 4° set. Il gesto del no con la mano fatto da alcuni di noi era da intendere esclusivamente in tal senso: ci rendiamo conto che da lontano possa essere stato male interpretato ma possiamo assicurare che non sono state fatte offese alcune.

Se un nostro tifoso si lasciasse andare a comportamenti non consoni, siamo i primi ad isolarlo dal gruppo, come in passato è anche accaduto. Al di là di ogni possibile malinteso però non possiamo accettare il gesto, la cui interpretazione è facilmente intuibile, di una giocatrice importante ed esperta come il capitano, rivolto verso noi tifosi in segno di sfida e non vorremmo di disprezzo. Confidiamo che la Società, ieri testimone con noi, prenda i giusti provvedimenti del caso e sarebbe bello che chi ha sbagliato si scusi nei nostri confronti così come ha fatto ieri il coach Gaspari nel dopo partita e che abbiamo molto apprezzato. Noi PRS non ci meritiamo tutto questo, facciamo molti sacrifici per seguire la squadra. Questi episodi non devono più ripetersi. Giriamo pagina, siamo e saremo i primi tifosi della squadra e della Società ma vogliamo essere rispettati come conviene”.

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