Cronaca
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L'Inps di piazza Cadorna verso il trasferimento Un altro contenitore vuoto?

Rivoluzione in arrivo per alcuni uffici pubblici che sono in fase di ridimensionamento, vista la progressiva diminuzione del numero di personale impiegato e all’aumento delle pratiche on-line. L’Inps sarebbe infatti in procinto di trasferirsi, lasciando completamente libero il palazzo di cinque piani di piazza Cadorna, per andare probabilmente in via Massarotti, negli uffici dell’ex Inpdap che nella seconda metà del 2019 dovrebbe rimanere vuoto. Il Centro per l’Impiego della Provincia infatti si trasferirà a palazzo Fodri, in pieno centro storico.

In piazza Cadorna rischia quindi di crearsi un nuovo buco nero che andrà ad allungare la lista dei grandi contenitori vuoti del centro città: dalla Banca d’Italia, al Politeama Verdi di via Cesare Battisti, dalla ex Caserma La Marmora di via Villa Glori all’ex chiesa di San Francesco di piazza Giovanni XXIII, dall’ex cinema Tognazzi di via Verdi al complesso dell’ex ospedale di via Radaelli-piazza Lodi, fino al complesso delle ex caserme il cui destino per fortuna è parzialmente più chiaro con l’insediamento universitario in corso.

Nel 2019 sono decisamente tramontati i tempi in cui erano gli enti pubblici a realizzare investimenti immobiliari e il palazzo dell’Inps ne è  un esempio: venne inaugurato a novembre 1967, sui terreni acquistati dall’Istituto nazionale della previdenza sociale qualche anno prima, sulle ceneri del macello comunale, ormai dismesso da qualche anno. La demolizione di questi fabbricati comportò anche l’abbattimento degli ultimi residui di antiche mura e della palazzina che ospitava il Dazio quando ancora esisteva la Porta. Venne rettificato  il canale Cremonella e deviato il Fossetta che correva lungo le mura, oltre che realizzata la nuova via del Vasto, che prima non esisteva. Si trattò di un’autentica rivoluzione urbanistica nel segno del razionalismo che ispirò tanti architetti negli anni Cinquanta e Sessanta. Fino ad allora l’Inps aveva i suoi uffici in quella che attualmente è la Questura, in via dei Tribunali, tuttora in affitto dall’Istituto. E anche in questo caso, si parla di un possibile trasferimento, insieme ad altri comandi di forze dell’ordine, nella ex caserma Manfredini.

La costruzione dell’attuale sede Inps avvenne in parallelo con l’altro edificio che chiude la scenografia di piazza Cadorna, sull’altro lato di corso Vittorio Emanuele, realizzato da un diverso architetto. Una variante in corso d’opera richiesta dall’Inps al Comune, per l’elevazione ulteriore del palazzo in modo da realizzarvi un locale tecnico, venne respinta in quanto avrebbe ulteriormente ostacolato la visuale del Torrazzo. Inizialmente al piano terra del palazzo avevano la loro sede il supermercato Coop e la farmacia comunale. g.biagi

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