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Servizio Scuolabus
non per tutti, Ceraso:
'Penalizzate alcune medie'

In seguito alle lamentele di alcuni genitori, arriva l’ordine del giorno, presentato dal consigliere comunale Maria Vittoria Ceraso (Obiettivo Cremona) che chiede “una revisione dell’attuale assetto dei trasporti scolastici al fine di non penalizzare, come sta avvenendo attualmente, alcuna scuola secondaria di primo grado”.In particolare si fa riferimento al servizio di scuolabus, esistente da anni, dedicato esclusivamente agli alunni con abbonamento, che collega direttamente i quartieri periferici Cambonino, Sant’Ambrogio e Boschetto, le cui scuole elementari fanno parte dell’Istituto Comprensivo Cremona Uno, alla scuola Virgilio, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Cremona Due, ma non alla media Campi, appartenente invece al Cremona Uno.

“Non è mai stato istituito invece alcun servizio scuolabus diretto dai citati quartieri periferici alle altre scuole medie cittadine” sottolinea Ceraso. “Tale situazione ha di fatto fortemente penalizzato negli anni in particolare la scuola Media Campi considerando che gli alunni dei quartieri periferici nei quali si trovano le scuole elementari appartenenti allo stesso Istituto Comprensivo Cremona Uno (Miglioli, Sant’Ambrogio e Boschetto), per raggiungere la citata scuola media di competenza, devono affrontare tempi di percorrenza molto più lunghi (45 minuti con cambio in stazione anzichè i 15 minuti garantiti dallo scuolabus da e per la Virgilio), l’osservanza di orari delle linee non sempre adeguati con l’inizio e il termine delle attività didattiche, cambi di autobus, discese e fermate lontane dagli edifici scolastici, che richiedono tempi aggiuntivi per compiere tratti di strada a piedi anche di lunghezza significativa e di conseguenza non garantiscono gli stessi canoni di sicurezza ai minori durante il tragitto casa-scuola rispetto ad un servizio scuola bus diretto ed esclusivo come quello assicurato verso la scuola media Virgilio”.

Tutto ciò, evidenzia il consigliere, “è contrario alla logica in base alla quale sono stati pensati gli Istituti comprensivi, costituiti con deliberazione n.177 del 2012 attraverso un’intesa raggiunta all’unanimità dai soggetti istituzionali preposti, e che hanno come fondamento pedagogico la “continuità” tra i diversi ordini di scuola, in particolare quelle attuabili nel Comune di Cremona tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
Tale principio, nel caso specifico dell’Istituto Comprensivo Cremona Uno, viene completamente disatteso, tenuto conto che gli studenti di ben tre scuole primarie da esso dipendenti vengono portati con uno scuolabus dedicato verso una scuola secondaria di primo grado ben diversa rispetto alla scuola media Campi, che avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni delle Istituzioni che hanno creato gli Istituti Comprensivi, scuola di riferimento”.

Insomma, si tratta di una “disparità nelle opportunità offerte ai minori del Comune di Cremona, condizionando le famiglie nella scelta tra le diverse offerte formative dei singoli Istituti Comprensivi. Da anni il problema è noto all’Amministrazione che fino ad oggi non è intervenuta ad integrare il citato servizio scuolabus per assicurare una parità di servizio a favore di tutte le scuole medie cittadine nel rispetto anche di quanto stabilito dal Regolamento comunale sul trasporto scolastico,  garantendo in ogni caso la libertà di scelta delle famiglie nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado” conclude Ceraso.

L’ORDINE DEL GIORNO

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