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'1891', un nuovo corto per
rivelare la Cremona meno
nota, riprese al via

L'interno della chiesa di S.Agostino, una delle location cittadine del corto '1891'

Un cortometraggio che avrà come sfondo Cremona, descritta con gli occhi di due viaggiatori inglesi di fine ‘800 che scoprono questa città adagiata su un fiume, non certo blasonata come le mete classiche dei viaggi ottocenteschi in Italia, ma ricca di sorprese artistiche e affascinanti angoli segreti. Il ‘pitch’ di cui a breve  (l’8 marzo) inizieranno le riprese, si basa su una sceneggiatura scritta da Angelo Garioni e Mikailla Superti, che mischia personaggi storici e letterari e si intitola semplicemente ‘1891’. E’ promossa dall’associazione ‘Cremona com’era’ e si propone come un corto promozionale della città rivolto al turismo italiano e soprattutto straniero: non a caso sarà girato in due lingue, italiano e inglese. Il team di attori è costituito da Giada Generali, Roberta Braga (protagonista femminile), Roberto Bergonzi, Naara Recoba, Maximiliano Banos e Marta Cataldi. Il regista è Mauro Maffi, con la collaborazione di Giacomo Volpi. A supporto della produzione vi sarà il gruppo fotografico dell’ADAFA. Le riprese si protrarranno per tutta l’estate.
“Lo scopo è prettamente culturale: dimostrare che Cremona è una città bellissima che merita una visita approfondita e non superficiale”, spiega Angelo Garioni, presidente di Cremona Com’era.  “Abbiamo voluto creare un video differente, divulgativo ma non solo. La storia prende l’ispirazione dal Gran Tour, dai viaggiatori che nel corso dei secoli approdavano a Cremona per ammirare la città e le sue opere d’arte. La sceneggiatura è pura invenzione romanzata che però trae l’origine da fatti concreti. Cosa pensavano i viaggiatori che nel XIX secolo approdavano in città? Stendhal la definì un grande villaggio, che però solo tre secoli prima era tra le città più importanti d’Europa. E’ il destino di molte città italiane travolte dalla storia. I due viaggiatori visiteranno Cremona, le chiese e i palazzi, la natura selvaggia del fiume Po e i giardini storici. In questi luoghi i protagonisti racconteranno alcune opere d’arte che proporranno delle riflessioni sulla vita e sulla condizioni umana. Non solo arte ma storia sociale. Negli incontri con particolari figure, un arciprete nobile, una marchesa e una domestica sarà spiegata la società ottocentesca cremonese nelle sue peculiarità”.

Il cortometraggio, di circa una quarantina di minuti, sarà presentato ad inizio autunno in piazza Sant’Omobono, uno dei luoghi in cui si dipana la storia, che inizia sulle rive del Po, con lo sbarco di una coppia di amanti clandestini (l’architetto realmente esistito Charles Rennie Mackintosh e Lizzy Bennet, figura ispirata alla Elisabeth di Orgoglio e pregiudizio) e che prosegue tra chiese, di cui vengono descritte le principali opere d’arte, palazzi e giardini quali S. Agostino, san Pietro, san Marcellino, san Girolamo, la cascina Farisengo. g.biagi

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