Cronaca
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Risoluzione contratto Saba il Comune si affida a studio legale milanese per 46mila euro

Il Comune si è rivolto ad uno studio legale milanese per dirimere la complessa questione della risoluzione del contratto con Saba, gestore del parcheggio Marconi e di molti altri a raso in città. La consulenza è stata affidata allo studio legale Legance, per una spesa di 46.158 euro. Si tratta di uno dei maggiori studi legali milanesi con specializzazioni in tutte le branche del diritto, con 230 avvocati a disposizione.

La scelta di ricorrere ad esterni è motivata dalla complessità della trattativa legale in corso, avviata dopo una lunga serie di incontri tra amministrazione e la multinazionale dei parcheggi che gestisce il Marconi dal 2002.  Proprio in questi giorni Saba ha presentato un secondo ricorso al Tar contro il comune di Cremona e nei confronti di Aem, avente per oggetto la lettera firmata dal direttore dei Lavori Pubblici e Mobilità Urbana del Comune, Marco Pagliarini, con la quale viene proposta un’indennità per la revoca della concessione, per una somma di circa 10 milioni di euro.

La revoca del contratto con la concessionaria con scadenza 2047, prevede tutta una serie di penali, che comprendono tra l’altro il valore delle opere realizzate, gli oneri accessori, penali, e un indennizzo del mancato guadagno pari al 10% delle opere ancora da realizzare. Ma l’azienda contesta anche il fatto che ad oggi il Comune, pur avendo espresso l’intenzione di voler revocare il contratto, non ha ancora emesso alcun provvedimento.

La battaglia legale è già iniziata, con il primo ricorso di Saba (udienza fissata il 27 febbraio). Questo ricorso riguarda l’annullamento dell’estratto del verbale della seduta della giunta comunale del 14 novembre pubblicata sul sito web del comune di Cremona il 20 novembre, che aveva per oggetto l’indirizzo in ordine alla gestione dei parcheggi in città.

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