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Si presentano in ospedale per
visita, ma il medico non c'è
Disavventura per 2 casalaschi

(foto Sessa)

Disavventura ieri pomeriggio, mercoledì 20 febbraio, per una coppia di Casalmaggiore. La donna aveva infatti prenotato una visita nel reparto di oculistica lo scorso ottobre, ma, nonostante nei giorni scorsi avesse ricevuto il messaggio-promemoria dell’appuntamento, quando, intorno alle 16.30, si è presentata in reparto, a lei e al marito (ed alle altre persone in attesa) è stato comunicato che il medico era assente. La coppia, in ogni caso, lamenta di non essere stata avvertita dell’assenza e in effetti, dalle prime ricostruzioni, è emerso che ad essere avvisati del fatto siano stati solamente i pazienti dei giorni scorsi. Il medico, infatti, avrebbe dovuto rientrare ieri dopo due giorni di malattia, ma nel primo pomeriggio dello stesso giorno ha contattato l’ospedale per comunicare il prolungamento dell’assenza. Un’assenza, come detto, di cui non sono stati informati i pazienti, tra cui la coppia casalasca che, nel caso in cui fosse stata avvisata per tempo si sarebbe risparmiata un viaggio a vuoto da Casalmaggiore a Cremona, tanto più che in mattinata i due erano già dovuti recarsi in ospedale per un’altra visita (questa volta dell’uomo). I casalaschi si sono quindi rifiutati di prendere un nuovo appuntamento per la prossima settimana scegliendo di andare in forma privata.

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Commenti
  • Roberto

    Il servizio sanitario pubblico, é uno schifo! Ormai anche io e la mia famiglia solo privatamente, mia figlia la prossima settimana ha una visita oculistica privata, anche a noi all ospedale avrebbero dato 6 mesi di attesa, per non parlare delle sventure, all ospedale di CR ormai sono la normalità.

    • massimo

      Io non farei di tutta un’ erba un fascio, purtroppo i giornali danno risalto alle cose negative, ma credimi che ci sono tante persone che il loro lavoro lo svolgono al massimo delle loro possibilità, cmq finché ci sarà la politica a gestire gli ospedali le condizioni potranno solo peggiorare

      • Roberto

        Non colpevolizzo il personale e capisco che é sempre preso più per il collo, capisco che é l organizzazione e tutti quelli che ci mangiano dentro e colpevolizzo la politica che amministra le strutture pubbliche, colpevolizzo il sistema, tutto ciò si ripercuote su di noi

  • Carlo Gardani

    Il fatto ancora più grave è che il personale del CUP a cui ci siamo rivolti ha avuto la sfrontatezza di cercare di scaricare sui pazienti affermando:” ma noi abbiamo avvisato”….”beh allora mi dimostri come e dove ha telefonato”…. “certo prendo il tabulato”…poi un mesto ritorno e “no abbiamo chiamato solo i pazienti dei giorni precedenti”….

    Ho la matricola della persona che ha mentito.

    Non siamo arrabbiati con il personale ma con il sistema che si definisce “eccellenza” sanitaria.

    Non era una situazione grave, per fortuna nessuno si è fatto del male, ma lo stesso numero di matricola con cui si è qualificato

    il personale è lo stesso numero con cui sono considerate le persone.

    Solo ed esclusivamente numeri.

  • Mario Rossi SV

    Direi che un disguido ci sta, ma le scuse sicuramente andavano fatte ai pazienti.
    Che poi questo problema diventi una notizia…beh evidentemenre non c’è niete altro da scrivere. Professione difficile quella del giornalista…