Maturità, le tracce di italiano: Pavese, Brancati, Calabresi, Furedi sui confini, l’Assemblea Costituente con Saragat e la scienza di scrivere
I candidati hanno a disposizione sei ore di tempo per scegliere una delle proposte e sviluppare l'elaborato
È iniziata ufficialmente la Maturità 2026. Dalle ore 8:30 di oggi, giovedì 18 giugno, oltre 2700 studenti cremonesi sono tornati sui banchi per affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato, il tradizionale tema d’italiano comune a tutti gli indirizzi scolastici.
Con l’apertura del plico telematico da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le commissioni hanno distribuito le sette tracce predisposte a livello nazionale. I candidati hanno a disposizione sei ore di tempo per scegliere una delle proposte e sviluppare il proprio elaborato tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.
Due importanti autori del Novecento italiano per la tipologia A. Gli studenti chiamati all’analisi del testo potranno confrontarsi con brani di Cesare Pavese (“Passerò per Piazza di Spagna”) e Vitaliano Brancati (“I Piaceri”), due figure centrali della letteratura italiana del secolo scorso. Una scelta che punta a valorizzare temi profondi come l’identità, il rapporto con la società e le trasformazioni dell’Italia contemporanea. C’è un brano tratto dal libro di Mario Calabresi “Alzarsi all’alba“ sul tema della fatica.
Un altro tema ruota attorno al concetto di “Incanto”. La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, “Funziona a meraviglia”, apparso sulla rivista “Internazionale” nel gennaio 2026. Una delle tracce di testo argomentativo è l’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat. C’è poi un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” e infine un brano di Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico, tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”.
Davanti agli istituti scolastici di tutta Italia, l’atmosfera è quella del le grandi occasioni. C’è chi ha ripassato fino all’ultimo minuto, chi ha preferito affidarsi alla preparazione accumulata durante l’anno e chi, dopo il suono della campanella, ha finalmente lasciato spazio alla concentrazione.
La prima prova rappresenta soltanto il primo passo dell’Esame di Stato. Domani, venerdì, gli studenti torneranno in aula per affrontare la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo di studio, mentre nei prossimi giorni saranno chiamati a sostenere il colloquio orale davanti alla commissione.