Un commento

Giornata Internazionale della
Donna: ampio programma
di iniziative in città

Sono numerose le iniziative e le occasioni di riflessione organizzate in città per la Giornata Internazionale della Donna, a dimostrazione della sensibilità e dell’attenzione di istituzioni e società civile ai diritti e alla condizione di tante donne ancora oggi discriminate e uccise. Per tale importante ricorrenza l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona promuove anche quest’anno una serie di appuntamenti.

Tra questi si segnala, proprio l’8 marzo, la presentazione della pubblicazione Le donne di Cremona. Vite, storie, protagoniste in città, a proposito della quale l’assessora Rosita Viola dichiara: “La storia dell’umanità e della nostra città è fatta da donne e uomini che nella quotidianità hanno contribuito a renderla migliore. Questa pubblicazione è una storia di donne che hanno operato per la comunità, ma anche per emanciparsi, donne che hanno contribuito, al pari degli uomini, a costruire la storia della nostra città. Esempi del passato di cui conservare memoria per il nostro futuro. Donne carismatiche, impegnate, con i loro talenti, i loro studi, le loro azioni, per la città e per chi la vive”.

Nel mese di marzo saranno allestiti i due nuovi punti di Baby Pit Stop (BPS) realizzati in collaborazione con l’Ats Val Padana e Apom Onlus, secondo quanto previsto dalle Linee Guida per l’allestimento dei Bps Unicef. Le postazioni proposte, in base ai sopralluoghi effettuati, sono previste presso gli spazi del Settore Politiche Sociali (primo piano) e del Settore Cultura, Musei e City Branding (Piccola Biblioteca in via Ugolani Dati, 4).

IL PROGRAMMA

 

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Commenti
  • Elio

    Ma non si rendono conto che stanno perdendo tempo sbagliando obbiettivi? Devono protestare pesantemente davanti ai tribunali. Oggi una sentenza ,e poi vedremo se ne fa almeno 5,ad un uomo che finita una relazione di un mese strangola la donna ma i giudici,e qui mi prendo tutta la responsabilità,imbecilli figli di…., attenuano la pena da 30 a 16 anni in quanto l uomo era in preda a gelosia,e questa a loro vedere e’ un attenuante. Assessorato delle pari opportunità,ha intenzione di fare qualcosa a proposito di questa sentenza vergognosa? Il sindaco parla solo quando deve difendere i clandestini dal decreto sicurezza o pensa anche a sentenze ignobili che vengono date a chi uccide e maltratta le donne?