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Il nylon dei record:
nato in Giappone
e chiamato 'Cremona'

di Marco Bragazzi

A volte il tributo a Cremona è solo una questione di “fibra”. Probabilmente molti cremonesi usano o hanno usato sotto varie forme corde generalmente dette “di nylon” ma, a ben vedere, nella dentro la definizione generica di “nylon” troviamo anche un prodotto con il nome Cremona. Siamo a Kurashiki, nel sud del Giappone, intorno ai primi anni ’60, con il paese del Sol Levante in fase di forte espansione economica e di continua ricerca in materia di sviluppo tecnologico. In questo contesto l’imprenditore Soichiro Ohara, titolare della Kuraray corde, sviluppa con il suo collaboratore Shiko Munakata un brevetto intorno al 1963 basato sul Vinylon, materiale già presente sul mercato. La nuova corda risulta essere più robusta, elastica, idrorepellente e morbida, ideale per la creazione di parecchi prodotti come ad esempio le divise militari e, per la scelta del nome della “neonata” fibra, l’imprenditore sceglierà il nome Cremona.

La scelta del nome non fu casuale, Ohara era legato a Cremona per sua enorme passione per la musica e, con il termine di battesimo alla “cremonese”, l’imprenditore aveva voluto legare (è proprio il caso di dirlo) le corde dei rinomati violini cremonesi alle corde industriali studiate per moltissimi tipi di utilizzo. Da quel prodotto evoluto nacque nel 1965 la linea produttiva Clarino che, 50 e oltre anni fa, rivoluzionò il mondo dell’oggettistica e dei vestiti, visto che la Kuraray cominciò a produrre stivali, borse, accessori e molto altro con il marchio Clarino. Il successo della linea Clarino per Ohara e la sua azienda fu enorme, la Kuraray divenne leader mondiale nella produzione e nello sviluppo della chimica rivolta al prodotto, tanto da aprire filiali in tutto il mondo acquisendo aziende sia in Asia che in Europa o negli Stati Uniti. L’evoluzione del Vinylon targato Cremona arrivò in tutto il mondo, con la produzione della classica corda bianca fino al cordame per il naviglio marittimo o alle corde per l’alpinismo, dando una spinta enorme alla diffusione di prodotti legati a tutti gli ambiti, persino a quelli sportivi.

I contenuti di questa innovazione gettarono le basi per la ricerca su nuovi materiali e su prodotti derivati che allargarono le possibilità di ottenere abbigliamento o prodotti a prezzi contenuti con diffusione mondiale, prodotti che oggi vengono indossati da quasi tutte le persone ma non solo, sfruttando l’enorme preparazione dei ricercatori nei propri laboratori, la Kuraray cominciò a formulare brevetti anche per l’odontoiatria. La passione per la musica dell’imprenditore nipponico si sposerà con quella per la pittura tanto che, nella sua città natale, Soichiro Ohara diede uno sviluppo enorme all’Ohara Museum, fondato dal padre Magosaburo nel 1930, che ospita una collezione tra le più imponenti di tutta l’Asia dedicata alla scuola impressionista europea tra il XIX e il XX secolo forte di decine di opere di Picasso, Renoir, De Chirico, Monet e Degas. Oggi la Kuraray detiene decine di brevetti tra resine e corde e, con quasi 10000 dipendenti in tutto il mondo, è una delle aziende leader nel campo della chimica, con una piccola dedica anche alla città di Cremona.

Il brevetto della corda Cremona

 

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