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Lombardia, un anno
dopo: i problemi
restano. E peggiorano

Lettera scritta da Matteo Piloni - consigliere regionale Pd

Egr. Direttore,

è trascorso esattamente un anno dalle elezioni regionali, e 19 anni in cui in Lombardia governa la Lega. Purtroppo ci sono ancora molti problemi che non hanno trovato soluzioni e che la giunta Fontana, e la Lega, non stanno affrontando con la determinazione necessaria.
Di seguito mi voglio soffermare su cinque argomenti che, secondo me, sono assolutamente prioritari, anche per i nostri territori, e che sono addirittura peggiorati.

LAVORO. GIOVANI E FORMAZIONE PROFESSIONALE DEVONO ESSERE MESSI AL CENTRO.
Con l’arrivo del reddito di cittadinanza i nostri centri per l’impiego saranno messi a dura prova. Solo due settimana fa la regione ha concordato con il Governo l’arrivo di 206 nuove assunzioni (non si sa ancora come!), ma ne servirebbero 1100 in Lombardia per far funzionare il sistema.
Sicuramente in Lombardia c’è più lavoro che in altre regioni, ma ci sono comunque dati preoccupanti che non vengono affrontati. In Lombardia un giovane su cinque non studia né lavora, tre su dieci sono disoccupati, solo il 30% raggiunge un livello di studi universitario, contro una media europea del 40%.
Anche per questi motivi va potenziata la formazione professionale e, allo stesso tempo, vanno aumentate le risorse per il diritto allo studio, per garantire maggiore equità per le fasce di reddito più basse.

MOBILITA’. MENO TRENI, PIU’ PROBLEMI.
La giunta Fontana ha tagliato le corse dei treni dei pendolari e non ha portato soluzioni concrete per risolvere i gravi problemi di Trenord. In provincia di Cremona si interverrà sulla linea Mantova Cremona, e a Crema si realizzerà il sottopasso di santa Maria, opere che saranno realizzate grazie ai soldi messi dai Governi Renzi e Gentiloni. L’attuale Governo non ha messo un euro in più.
E sulle infrastrutture la nostra provincia soffre un grande isolamento, e dal Governo non arrivano segnali incoraggianti. Anzi.

SMOG. TIRA ANCORA UNA BRUTTA ARIA
In gran parte della Lombardia si superano abbondantemente i limiti per le polveri sottili per oltre 100 giorni all’anno. Bene ha fatto la città di Milano ad andare verso azioni concrete che possano ridurre sensibilmente lo smog. Quel modello deve essere esteso a tutta la Regione, con investimenti e incentivi per modernizzare  il parco auto in circolazione e cambiare i sistemi di riscaldamento delle nostre città.
La Regione non sta facendo abbastanza e, addirittura, durante l’ultimo consiglio regionale, la maggioranza di centrodestra si è spaccata bocciando le proprie politiche per l’ambiente. Incredibile!

CASE POPOLARI. LA SICUREZZA CHE NON C’E’!
La gestione dell’edilizia pubblica richiede la massima attenzione. Molto spesso le case popolari hanno bisogno di opere di manutenzione che tardano ad arrivare. Troppo spesso interi quartieri sono abbandonati nel degrado. La Regione, che gestisce direttamente gran parte delle abitazioni popolari attraverso l’Aler, dovrebbe attivarsi per un patto per la sicurezza con i Comuni e le forze dell’ordine.

SANITA’. LISTE D’ATTESA ANCORA TEMPI LUNGHI
La sanità lombarda, nonostante i tanti professionisti che ne fanno un servizio di qualità, ha molti problemi, che pesano soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione. Le liste d’attesa per gli esami nelle strutture pubbliche sono troppo lunghe: non si può aspettare così tanto tempo per una semplice tac o per una visita specialistica. Inoltre il ticket sanitario è ancora troppo elevato per tanti cittadini: bisognerebbe introdurre maggiore equità e più esenzioni per i più deboli.

Insomma, dopo 19 anni in cui la Lega governa la Lombardia i problemi sono ancora molti, e anche in quest’ultimo anno non si stanno dando le risposte necessarie.

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