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Museo del Violino, numeri
in crescita: 107mila presenze
tra museo, eventi e audizioni

Un lustro di attività e il segno più in tutte le aree: a cinque anni dall’inaugurazione il Museo del Violino si conferma in crescita, come risulta evidente dai dati riferiti al 2018, divulgati questa mattina in una conferenza stampa. Oltre 107mila le persone che hanno visitato le collezioni, partecipato a concerti o audizioni con strumenti storici, seguito conferenze, convegni, incontri.

Proprio le audizioni hanno segnato un aumento di quasi 10 punti percentuali, bene anche gli ingressi con 65mila999 biglietti staccati, mentre l’anno precedente erano stati 65.327.  L’analisi delle provenienze indica una forte presenza di stranieri, che rappresentano il 35% del totale  – confermata dalle oltre 500 visite guidate in lingua erogate; Germania, Austria, Francia e Stati Uniti sono le zone da cui proviene la maggior parte dei visitatori.

La maggior parte dei visitatori è giunta al museo da sola (47,37%), il 39,31% in gruppo, il 12,32% insieme ai famigliari. Gli studenti in viaggio di istruzione sono stati 13.576, con una crescita del 10,5%. Le visite guidate dedicate agli studenti sono state 448, con un rialzo del 6,2%:  il 73%  sono stati studenti delle scuole medie, il 16% delle elmentari; il 10% delle superiori.

Anche le rassegne musicali organizzate nell’Auditorium Arvedi hanno suscitato l’interesse del pubblico con 12mila686 spettatori nei concerti a pagamento: dagli archi di STRADIVARIfestival al concerto di Natale in stile gospel, dal ritmo di CremonaJazz alle sonorità leggere di Concerti all’Auditorium. Numerosi sono stati poi gli eventi promossi a Palazzo dell’Arte, su tutti il XV Concorso Triennale Internazionale, nel quale si sono sfidati 331 liutai provenienti da 40 Paesi, con 2 medaglie d’oro assegnate e i relativi strumenti ora in esposizione permanente.
Anche per il 2019 sono diversi i progetti in cantiere, sia sul fronte musicale – ma il cartellone dei concerti sarà illustrato in seguito – sia sul fronte espositivo. La liuteria cremonese sarà protagonista al Museo Internacional del Barroco di Puebla (Messico), portando in mostra dal 1 giugno al 10 ottobre copie di strumenti barocchi e disegni provenienti dalla bottega di Stradivari.

Dal 21 settembre 2019 al 18 ottobre 2020 poi saranno in mostra per la prima volta al Museo del Violino i capolavori conservati al National Music Museum di Vermillion in South Dakota (Nordamerica), preziosi strumenti appartenenti al periodo d’oro della scuola cremonese e anche un archetto di Stradivari, fra i pochissimi attribuiti al maestro. Un’attenzione particolare infine sarà riservata alle nuove generazioni, con l’introduzione del biglietto famiglia che permette la gratuità per ragazzi fino ai 14 anni accompagnati da almeno due adulti e l’avvio di laboratori di avvicinamento al violino per i bambini.

Federica Priori

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