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Raid animalisti tra Cremonese
e Bresciano: atti vandalici e
volatili rubati in allevamenti

Animalisti scatenati nei territori cremonese e bresciano nella notte tra il 4 e il 5 marzo. Se sul confine tra Montodine e Gombito gli ignoti si sono scatenati contro la riserva di caccia Boccaserio Giardino, distruggendo tutto e liberando gli animali custoditi nelle gabbie, lasciando poi delle scritte con la vernice, a Gottolengo, comune bresciano a pochi chilometri dal confine con il Cremonese, si sono introdotti nell’azienda agricola Il Fagiano scassinando il cancello di ingresso e hanno portato via 2mila quaglie da volo destinate all’attività venatoria, probabilmente caricandole su un furgone.

Anche in questo caso i malviventi hanno rivendicato l’azione con delle scritte fatte con la vernice spray: il logo ‘A.l.f.’ (Animal Liberation Front, nota organizzazione internazionale legata alla galassia eversiva).

Del resto non è la prima azione di questo tipo messa a segno nell’azienda agricola di Gottolengo, che lo scorso 22 febbraio aveva subito un furto di 2000 quaglie e un altro di 1.200 fagiani a settembre 2018. Sempre recente è un’altra azione vandalica in un’altra azienda agricola di Pompiano.

Insomma, il fronte animalista, quello su cui ora stanno indagando gli investigatori relativamente ai vari episodi verificatisi, sembra essere particolamente attivo in questo ultimo periodo. Questo preoccupa non poco le aziende agricole e tutti coloro che si occupano di caccia sul nostro territorio, per quella che sembra una vera e propria azione ad ampio raggio.

LaBos

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