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Elezioni, nasce il comitato 'Il
pane e le rose'. I punti: cultura,
ambiente e lotta alla povertà

In vista del rinnovo del consiglio comunale il 26 maggio, si sta costituendo a Cremona un comitato che riprende un famoso slogan del mondo operaio, diventato anche un film di Ken Loach nel 2000: “Il pane e le rose”. L’obiettivo è costituire una lista civica autonoma dagli schieramenti esistenti. L’iniziativa parte da due cittadini, Guido Vaudetto e Fulvio Mario Beretta, che presentano il gruppo come “cittadine e cittadini che negli scorsi anni si sono trovati fianco a fianco nelle lotte per la difesa dei diritti delle persone, dell’ambiente e del territorio, quando non direttamente nell’impegno politico, decisi a mettere in comune le nostre differenti esperienze e competenze”.

“Molti di noi – affermano nella presentazione –  pensano sia possibile strutturare e porre a disposizione di tutti coloro che vogliano mettersi in gioco, uno spazio politico di riflessione, proposta e costruzione collettiva che abbia come obiettivo una Amministrazione Pubblica che lavora per il ‘Benessere’ dei propri cittadini. Il ‘Benessere’ che abbiamo in mente è anzitutto una Città in cui si sia felici di vivere e per questo il nostro punto di partenza è la pianificazione e soprattutto la coerente attuazione di adeguate e innovative politiche ambientali, sociali e culturali, rispettose degli interessi di tutta la cittadinanza.
Politiche che riteniamo non siano state realizzate dalle precedenti amministrazioni e che rischiano di nuovo di non trovare attuazione nel prossimo futuro, dato che gli schieramenti in campo – rispetto ai quali ci dichiariamo nettamente alternativi – o perseguono obiettivi opposti e inconciliabili con i nostri valori di fondo, oppure pur dipingendosi come amanti dell’ambiente e della partecipazione hanno dimostrato di non essere credibili nella messa in pratica di quanto promesso, tanto da risultare poco distinguibili dagli avversari ed estremamente deludenti sul piano concreto.
Citiamo a puro titolo di esempio alcuni nodi di profonda insoddisfazione e di assoluta distanza e differenza rispetto agli altri schieramenti: il consumo ininterrotto di suolo; la preferenza smaccata data ai centri commerciali rispetto al commercio di prossimità; la privatizzazione dissennata dei servizi pubblici essenziali e la scadente qualità del trasporto pubblico locale, il preoccupante e costante incremento del tasso di inquinamento dell’aria; politiche culturali spesso subappaltate in pacchetti pronti all’uso, quando non di discutibile contenuto; l’insufficiente risposta ai bisogni, non solo abitativi, del crescente numero di persone in difficoltà economica. Le politiche che pensiamo di proporre partiranno da questi presupposti che ci auguriamo possano essere arricchiti ed integrati dai contributi di singoli Cittadini e Associazioni cremonesi”.

Da ultimo il contatto: ilpaneelerosecr@gmail.com

 

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Commenti
  • Carlob

    Non vale la pena commentare

  • Antonio Sivalli

    Commento volentieri iniziativa lodevole