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Nutrie e cinghiali,
Regione verso nuove
misure di contrasto

Lotta sempre più serrata alle specie infestanti, come nutrie e cinghiali. Lo ha deciso il consiglio regionale della Lombardia, che ha dato il via libera alla mozione presentata da Barbara Mazzali (Fratelli d’Italia), che sollecita la Giunta regionale ad attivare nuove misure di contrasto alla fauna invasiva e nociva.

Nello specifico il documento chiede di attivarsi per consentire un cambiamento nelle tecniche di caccia affinchè siano più efficaci e per consentire la caccia al cinghiale tutto l’anno; a facilitare l’accesso alle informazioni sui potenziali effetti negativi delle interazioni tra le persone e le specie ungulate; a sviluppare strategie emergenziali per ridurre i conflitti uomo-ungulati; ad adoperarsi nelle sedi opportune al fine di favorire la modifica della normativa vigente in modo che l’indennizzo previsto per i soggetti che hanno subito danni non vada visto solo come “ristoro” ma anche come strumento di gestione territoriale e riequilibrio dei contrasti tra mondo agricolo e enti gestionali; a considerare l’attività venatoria come fondamentale attività di garanzia per il ripristino dell’equilibrio e del controllo delle specie; ad attivare un coordinamento specifico per la gestione del “problema nutria”, prevedendo anche la possibilità di corresponsione di un adeguato indennizzo integrato da un premio incentivante per capo, con la possibilità di abbattere gli animali anche nelle Zone di Protezione speciale della Rete Natura 2000; a predisporre piani di eradicazione delle nutrie e degli altri nocivi infestanti seguendo le best practise messe a punto con successo da altri Paesi europei.

Via libera infine anche a un emendamento integrativo presentato da Federica Epis (Lega), che chiede di proseguire nello sviluppo di azioni di contrasto a specie ittiche nocive come il siluro e il carassio.

 

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Commenti
  • Jo Pesce

    C’è un altra specie infestante,i politici di sinistra.ma quelli si estinguono da soli

  • ciclo-pe

    Siamo alle comiche finali, si chiede di dare ai cacciatori licenza di cacciare tutto l’anno, con tutti i problemi conseguenti, evitando di dire che proprio la lobby dei cacciatori è la principale responsabile della proliferazione di questi animali. E’ come chiedere al ladro di sorvegliarti casa! In Regione, dove la lobby dei cacciatori è fortissima, dimenticano infatti che il problema è dovuto all’introduzione per ragioni venatorie, cioè per divertimento, di cinghiali dall’est europeo molto più grandi e prolifici della razza autoctona che è praticamente stata soppiantata. E chi paga i danni fatti agli agricoltori dai cacciatori? Pantalone come sempre e non certo le associazioni dei cacciatori. E in Regione, per chi ancora non lo sapesse, governa il centro destra più o meno da sempre.