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A Pizzighettone domenica
17 in scena 'Herr Doktor',
spettacolo su Goebbels

Domenica 17 marzo a Pizzighettone, andrà in scena ‘Herr Doktor (“La propaganda è un’arte, non importa che dica la verità”)’, uno spettacolo di e con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce della compagnia teatrale ‘Equivochi’, già invitata a Pizzighettone in occasione della Settimana dell’Educazione 2016, durante la quale si era esibita con lo spettacolo ‘Santa Impresa’.  ‘Herr Doktor’ è ambientato nello scompartimento di un treno dove si trovano un uomo e una donna. Lui è Joseph Goebbels, Ministro della propaganda del Terzo Reich, uno dei più importanti e noti gerarchi nazisti. Lei, anonima, gli pone qualche domanda per conversare e trascorrere il tempo. Il dialogo si trasforma in una sorta di intervista e poi ancora in un interrogatorio, un processo, una confessione da cui emergono le contraddizioni e la genialità di uno degli uomini più significativi del Regime Nazista.

“Definito ‘il dittatore della cultura’ – si legge in una nota diffusa dagli organizzatori -, Goebbels fu senz’altro il principale artefice delle campagne di ‘arianizzazione’: le sue armi non furono i fucili e le camere a gas, ma le parole, l’arte, i pensieri. Tramite la cultura – o meglio, la sua propaganda feroce ed efficace – trascinò un popolo in guerra e scatenò una delle persecuzioni più violente e inquietanti che la Storia abbia conosciuto”. Riscoprire la vicenda del gerarca nazista significa anche “conoscere la storia di un uomo che oggi definiamo criminale, ma che a suo tempo era considerato una persona rispettabile e stimata; un uomo dotato di straordinarie capacità comunicative, ma anche vittima di manie, debolezze, ipocrisie, menzogne, fragilità emotive; un ragazzo frustrato, un tenero padre di famiglia, un amante appassionato, un collaboratore fedele fino alla follia… la sua figura è molto più difficile da definire di quanto ci piacerebbe ammettere, più simile a noi di quanto vorremmo”.

Uno spettacolo che inevitabilmente si lega all’attualità e che intende “sollecitare una riflessone attenta perché è sempre più importante mantenere vigile l’attenzione”. “Nei nostri giorni – sottolineano infine dalla Pastorale Giovanile – che appartengono all’Era della Comunicazione, bombardati dai media e dalle suggestioni visive, è necessario saper riconoscere i segnali degli stessi principi di cui Goebbels si fece portavoce e baluardo, bisogna risvegliare la Coscienza e trasformare in Impegno concreto la Memoria”. L’ingresso è gratutito e l’appuntamento è fissato alle 17.30 presso la Casamatta numero 26 in via Boneschi.

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