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La Marmora offerta in affitto
al Comune, che dice no:
resta buco nero in centro

Abbandonata, vuota, a rischio di degrado. In pieno centro storico tra via dei Rustici e via Villa Glori, c’è un gioiello abbandonato senza destinazione: è l’ex Caserma La Marmora, venduta un anno fa dal Demanio dello Stato al fondo Immobiliare CDP Investimenti SGR. A pochi metri da corso Garibaldi, il complesso costituito da due magnifici chiostri è completamente vincolato dalla Soprintendenza ma di “libero utilizzo” quindi anche commerciale ma per ora nessuno si è fatto avanti. La sola area appetita è il parcheggio dato in concessione ad Aem e, di fatto, il solo parcheggio a servizio dell’area pedonale del corso. Nei mesi scorsi il fondo si è fatto vivo con il Comune offrendo gli spazi in affitto. I suoi grandi spazi pare non si prestino neppure a una mera speculazione privata. Ma l’Amministrazione Galimberti, già preoccupata di mantenere tutti gli immobili di proprietà comunale (ad esempio il complesso dell’ex ospedale, la chiesa di San Francesco o Palazzo Grasselli di via 20 settembre) ha lasciato cadere l’offerta. Così il complesso dell’ex caserma sta conoscendo ulteriore degrado dovuto soprattutto all’umidità che mina gli splendidi spazi del sedicesimo secolo. Il buco nero in pieno centro continua così a rimanere tale nonostante negli ultimi quarant’anni tante siano state le ipotesi di riutilizzo: sede dell’Archivio di Stato, della Pinacoteca, della Provincia, della Questura, dell’Università. Niente. L’ex La Marmora, che nel dopoguerra ospitò i profughi dell’Istria e della Dalmazia, è stata a lungo testimonianza di come lo Stato butta i suoi quattrini. Nel 1985 l’Archivio di Stato chiese di poter avere una nuova sede al posto di quella insufficiente di via Antica Porta Tintoria. Il Ministero dei Beni Culturali spese 4 milioni di euro per ridare vita agli spazi: si recuperarono i chiostri, gli spazi interni, si mise mano ai 3500 metri quadrati di tetti, persino si sanarono gli immensi scantinati. Poi però mancarono i fondi per gli arredi e il trasloco e l’Archivio di Stato restò nella vecchia sede. Adesso lo spreco infinito della La Marmora continua. Lo Stato l’ha venduta. Il buco nero ha solo cambiato proprietario.

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