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Accorpamento Camere di
Commercio, il Tar dà ragione
a Pavia: deciderà la Consulta

Sarà la Corte Costituzionale a pronunciarsi sull’accorpamento a tre delle Camere di Commercio di Mantova, Cremona e Pavia. Il colpo di scena nella vicenda arriva dopo che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Pavia che contestava proprio l’unione a tre. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti giudicato rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dall’ente camerale pavese.

In sostanza, quindi, l’unione a tre si blocca, ed ogni Camera funzionerà in autonomia come è stato finora. Nuova battuta d’arresto, dunque, in una vicenda di cui si fatica a vedere la fine. Il pronunciamento della Corte Costituzionale richiede infatti, solitamente, tempi lunghi. Per ora andiamo avanti così, dice il commissario ad acta e segretario della Camera di Commercio di Mantova Marco Zanini.

Per Pavia si tratta di un successo verso il mantenimento dell’autonomia. Il Tar ha inoltre rilevato che la Consulta si era già espressa sulla necessità che su materie di competenza sia dello Stato che delle Regioni, tra lo Stato stesso e le Regioni, debba esserci un accordo e non solo una mera acquisizione di parere in sede di conferenza Stato-Regioni.

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Commenti
  • Gherardo

    Ringraziamo il mitico Renzi per il gran pasticcio delle riforme delle Camere di Commercio….ecco il risultato, oltre ad aver tolto risorse alle imprese sul territorio.

  • Mario Rossi SV

    Una delle tante caxxate del mitico Renzi, quello che ha voluto ad esempio le fatture elettroniche e fino a pochi giorni fa aveva i genitori agli arresti per fatture false.