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Il vescovo Napolioni
in visita alla sede
di Padania Acque

Oggi pomeriggio Padania Acque ha ricevuto in visita ufficiale, presso la sede di via del Macello, il Vescovo della Diocesi di Cremona, Antonio Napolioni. Ad accoglierlo e a illustrare l’attività del gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona – il cui ambito geografico di competenza coincide in gran parte con quello diocesano – il Presidente Claudio Bodini e l’Amministratore Delegato Alessandro Lanfranchi. Mons. Napolioni ha rivolto agli amministratori numerose domande, mostrando vivo interesse per i temi toccati: l’impegno quotidiano della società, la sua storia, i traguardi raggiunti, gli investimenti programmati, le sfide future in termini di innovazione tecnologica; ma anche la missione valoriale, propria di un’azienda pubblica che ha il compito di erogare un servizio primario e di garantire l’accesso e la disponibilità della risorsa. A tal proposito, il Vescovo ha dimostrato apprezzamento per il progetto di solidarietà promosso da Fondazione Banca dell’Acqua che, ormai da anni, si occupa di contrastare il fenomeno della morosità incolpevole, garantendo l’erogazione del servizio agli utenti non in regola con i pagamenti delle bollette dell’acqua e, al contempo, aiutandoli a risolvere il debito attraverso progetti sociali a beneficio della collettività. Infine, è stato affrontato anche un altro aspetto molto caro a Padania Acque: il dovere di comunicare ai cittadini la qualità e la sicurezza dell’acqua del rubinetto.
Monsignor Napolioni è entrato in tutti gli uffici per salutare personalmente i dipendenti e ha dato la sua benedizione al personale e alla struttura, paragonando il bisogno d’acqua di ognuno di noi al bisogno spirituale dell’uomo: “Come attingiamo alle fonti di acqua, così attingiamo alle fonti della vita e dello spirito. La sete fisica è come la nostra sete interiore: la sete di amore”.
La visita si è conclusa presso la nuovissima Sala di telecontrollo, fiore all’occhiello delle nuove infrastrutture tecnologiche, che garantirà con un progetto pilota in Italia e in Europa, denominato “Smart Water Management”, una gestione in tempo reale di tutte le migliaia di chilometri di rete idrica del territorio provinciale.

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