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Elio Germano sul palco
del Ponchielli con
'La mia battaglia'

Un attore che manipola gli spettatori, forse un comico o un ipnotizzatore non dichiarato, ci conduce dentro una storia sulfurea e allucinata…questo è La mia Battaglia, in scena al Teatro Ponchielli sabato 23 marzo (ore 20.30) a chiusura della Stagione di Prosa, protagonista un grande attore di cinema e teatro Elio Germano già premiato al Festival di Cannes e più volte insignito del David di Donatello.

Un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, anche verbale, fino a giungere, al termine del suo show, a una drammatica e imprevedibile svolta. Portatore di un muto volere collettivo, ormai diffuso nell’aria, l’artista si farà a poco a poco sempre più autoritario, evocando lo spettro di un estremismo di ritorno, travestito da semplice buon senso. Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste, nazionaliste, socialiste, planetarie e solitarie, mutuali e solidali, tra aneddoti e proclami, appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, quel comico trascinerà l’uditorio a una straniata sospensione tragica, fino alla terribile conseguenza finale…

Elio Germano, grande protagonista del cinema italiano, già premiato al Festival di Cannes e più volte insignito del David di Donatello, si cimenta con un avvolgente e inquietante monologo che è un’allucinata e feroce narrazione: per lui, che non ha mai fatto mistero del suo impegno politico e sociale e ha inteso il suo essere attore anche come forma di militanza, scegliere un testo significa anche sollecitare riflessioni individuali e collettive. Affiancato nella scrittura da Chiara Lagani – fondatrice e anima del gruppo Fanny&Alexander, da tempo punto di riferimento del teatro di ricerca italiano – Germano si muove sul filo di una spirale che trascina lo spettatore in un mondo distopico e sulfureo, fino ai margini estremi di una denuncia aspra, mistificazione grottesca di una storia forse non così lontana dalla realtà.

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