Un commento

Morte Orsetti: la testimonianza
dei cremonesi nelle zone di
guerra in Siria. Uno è tornato là

Loro erano là, dove Lorenzo Orsetti combatteva contro l’Isis, prima di venire barbaramente ucciso in battaglia il 18 marzo scorso a Baghuz. I cremonesi Gianluca Rossi di 29 anni e Leopoldo Odelli di 26 (che ora è tornato là), entrambi militanti del Csa Dordoni, erano là poco più di un anno fa, parte di un gruppo che dall’Italia ha deciso di prendere l’aereo e partire, per andare a vedere di persona cosa sta accadendo in un Paese straziato da guerre e divisioni, ma che sta cercando comunque di rialzarsi e di ricominciare.

E proprio alcuni dei membri di questo gruppo avevano conosciuto di persona Lorenzo, “un ragazzo eccezionale, generoso, che ha preso parte a molte azioni militari, come quella ad Afrin, in Siria” spiega Gianluca. “Lui aveva molto a cuore il progetto della Confederazione democratica della Siria del Nord, un progetto che fonda i propri principi sull’ecologia e l’autonomia della donna”.

A combattere non erano solo i Curdi, come spiega Gianluca: “L’esercito della confederazione è composto da tantissime etnie: arabi, curdi, cristiani, armeni, e via di seguito”. E non manca una provocazione: “Lorenzo viene celebrato come un martire perché è morto, ma se fosse tornato in Italia, come è accaduto ai ragazzi di Torino, sarebbe probabilmente stato perseguitato come un criminale dallo Stato Italiano. E questo non è giusto, perché ha combattuto contro l’Isis. Così come ha denunciato il fatto che alcuni elicotteri da guerra usati dalla Turchia avessero provenienza italiana”.

Leopoldo ora è tornato là, sul fronte più incandescente, a portare il proprio aiuto e la propria solidarietà “a chi ha combattuto e sconfitto Daesh e Stato Islamico, come avevamo fatto un anno e mezzo fa” spiega Gianluca. “In questo modo vogliamo dimostrare che l’embargo che oggi c’è in Siria del Nord, voluto primariamente dalla Turchia, è superabile. Insomma, vorremmo far sapere che è possibile partire e portare aiuti in questo Paese”.

Laura Bosio

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Commenti
  • Jo Pesce

    Siete sicuri.io avrei giurato che quelli del Dordoni erano dalla parte dell’isis