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La rivista 'Il fotografo'
dedica sei pagine
all'arte di Antonio Leoni

Una delle riviste più importanti di fotografia, “Il fotografo”, dedica nel suo numero in edicola questa settimana ad Antonio Leoni, grande giornalista, scrittore e fotografo. E lo fa con il suo ultimo straordinario lavoro, una ricerca diventata poi un magnifico volume dal titolo “Una torre in Cremona”. Antonio ci ha lasciato a luglio dello scorso anno e la ricerca fotografica sul Torrazzo è stato l’ultimo regalo che ha voluto fare alla sua città. Amava visceralmente Cremona e soprattutto il suo simbolo che lo ha sempre legato a questa terra da cui non ha mai voluto separarsi anche quando gli arrivavano proposte professionali esaltanti. E’ Denis Curti, la firma più importante, ad occuparsi sulla rivista dell’ultima opera di Leoni. “La sua è un’opera di scoperta – scrive – espressione di un viaggio a Cremona alla ricerca di segni”. L’articolo è anche l’occasione per ricordare la monumentale opera fotografica di Antonio Leoni tra cui il fondamentale lavoro sugli Impietriti della Cattedrale. “Dal 1968 mi occupo in parallelo di due filoni di indagine fotografica: le inchieste di tema politico-sociologico e le ricerche sui messaggi che provengono dalle pietre dell’uomo” diceva Antonio Leoni. E Curti aggiunge nel suo articolo: “Oggetti, a volte documentati, altre, decontestualizzati, strappati e riportati a nuova visione”. Nella sua opera, dice ancora Curti, “Volti e pilastri divengono paesaggi, mescolandosi a segni grafici che ne fanno un’altra cosa. Ogni pietra racconta la sua antica funzione, ma anche dell’altro, uscendo dal vissuto del tempo”. Dunque anche la torre campanaria in muratura più alta d’Europa, oggetto del suo ultimo lavoro, resta il segno inconfondibile di un’umanità ben radicata a terra, ma capace di potenti slanci verso il cielo.

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