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Legge sul Copyright, Salini: 'Patrimonio da salvare, cultura business da 24 miliardi'

Oggi, martedì 26 marzo, al Parlamento Europeo è stata approvata in Plenaria la direttiva sul Copyright per far pagare ai Giganti del Web la distribuzione e lo sfruttamento di opere e contenuti protetti dal diritto d’autore. In Italia, l’Industria Culturale e Creativa dà lavoro a oltre 1 milione di persone. L’industria del libro da sola fattura poco meno di 3 miliardi di euro che generano 70 mila addetti lungo la filiera, di cui 20 mila addetti diretti nelle imprese editoriali.

La Lombardia, fa sapere Massimiliano Salini, Europarlamentare di Forza Italia Partito Popolare Europeo e commissario provinciale del partito azzurro, è al primo posto per valore aggiunto del settore, pari a 24,1 miliardi di euro sui 92,2 miliardi prodotti dall’insieme delle filiere culturali e creative italiane, il 26% del totale nazionale e in crescita dell’1,9% sul 2016. Inoltre, l’industria culturale lombarda è anche quella che offre maggiori opportunità lavorative con 350 mila addetti (+1,5% sul 2016): circa un quarto del totale nazionale e il 7,4% del totale occupati nell’economia regionale. Infine, con più di 61mila imprese, la Lombardia predomina anche per densità delle imprese culturali.

“La battaglia sul copyright – ha dichiarato Salini – è una delle più importanti di tutta la legislatura. È una battaglia per difendere chi produce cultura e contenuti. Se le grandi piattaforme web vogliono continuare a guadagnare miliardi come già fanno sugli introiti pubblicitari devono riconoscere il valore di chi quel contenuto l’ha prodotto e dividere con loro parte del guadagno. In alternativa rinuncino alla pubblicità e allora sì che potremo parlare di un web davvero libero”. L’Europarlamentare ha quindi concluso: “Resta incomprensibile la posizione del Governo italiano che si è schierato a favore dei big del web che in Italia danno lavoro a pochissime persone, Facebook – per dire – ha 12 dipendenti, e non ha voluto tutelare le migliaia di professioni del settore che ogni giorno producono informazione e cultura di qualità”.

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