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Alla Provincia 1,6 mln da Fondo
sperimentale riequilibrio. Viola
verso l'addio, reggenza Azzali?

Ammonta a 1 milione 616mila euro la somma che la Provincia di Cremona ha incassato dallo Stato (l’erogazione doveva avvenire entro il 28 febbraio)  in base al riparto del fondo sperimentale di riequilibrio da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Una cifra al netto delle riduzioni (il lordo sarebbe stato pari a oltre 9 milioni), su un totale di 184 milioni 809mila euro spettanti a 77 tra Province e aree metropolitane. Quello di Cremona è uno dei 45 enti che riceverà qualcosa dal Fondo di riequilibrio, mentre i restanti risultano a debito nei confronti del Fondo stesso. La città metropolitana di Milano, ad esempio, è debitrice per 87milioni, ma quasi tutte le città metropolitane figurano a debito: Roma Capitale per 74 milioni; Torino per 33, Bologna per 22 milioni.

Ricordiamo che le Province non sono state abolite in seguito al fallimento del referendum costituzionale, ma stanno vivendo da tre anni una situazione di incertezza sia sui fondi a disposizione sia sul proprio futuro. Attualmente in capo ad esse ci sono ancora competenze importanti quali ambiente, strade, edilizia scolastica, polizia locale con vigilanza ittico venatoria, trasporto, pianificazione territoriale, rete scolastica, raccolta ed elaborazione dati e assistenza ai Comuni, controllo dei fenomeni di discriminazione. Tra le funzioni delegate: lavoro e occupazione, con le importanti novità riguardanti i Centri per l’Impiego; formazione professionale e orientamento, protezione civile, Turismo e Cultura.

LA FINE DEL MANDATO VIOLA, LA REGGENZA AD AZZALI? – Cremona dunque, figura tra le province d’Italia meno penalizzate quest’anno, dopo essersi vista ridotte in maniera drastica, da diversi anni, le somme trasferite dallo Stato. Tra l’altro il 2019 vedrà nuove elezioni di secondo livello (votano solo gli amministratori del territorio) per l’elezione del Presidente della Provincia. Davide Viola, in carica da due anni e mezzo, non avrà più i requisiti dopo il 26 maggio, data delle elezioni amministrative, visto che non potrà ripresentarsi alla carica di sindaco nel suo comune, Gadesco Pieve Delmona, avendo raggiunto i due mandati consecutivi. Da indiscrezioni pare che a prendere il suo posto come reggente sarà il consigliere Rosolino Azzali, sindaco di Corte de Frati, in veste di vice presidente (carica non ancora assegnatagli, dovrebbe diventarlo entro le amministrative). Al presidente reggente spetterà traghettare l’ente verso nuove elezioni per la massima carica, cosa che potrebbe avvenire entro agosto. La tempistica però è ancora  tutta a decidere. g.biagi

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Commenti
  • Patty Lupo Pampiro

    Come al solito in italia ognuno si fa..” i referendum suoi” 🤣🤣🤣
    Tanto pantalone paga anche i nullafacenti

  • Mario Rossi SV

    Il pastrocchio delle province è una delle tante trovate del caro Renzi.