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A 17 anni dalla morte si riapre
il caso Desiree Piovanelli. 'C'è
altro oltre la verità giudiziaria'

Si riapre il caso di Desiree Piovanelli, la 14enne di Leno uccisa in cascina 17 anni fa.  Il padre Maurizio chiede la riapertura delle indagini, partendo da una traccia biologica trovata sul giubbino della ragazza, e di cui si parla anche negli atti processuali. La traccia biologica non apparterrebbe a nessuno dei soggetti su cui si sono concentrate le indagini. Il dubbio era già emerso nel libro del giornalista cremonese Roberto Fiorentini, che ora conferma: “c’è qualcosa oltre la verità giudiziaria”.

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Commenti
  • Illuminatus

    Pare che il DNA sia tutto di extracomunitari: del Ghana, del Senegal, e della Nigeria.

    Eccomi, sinistri, datemi addosso.

  • Elio

    Purtroppo vedendo le sentenze che i giudici danno ad atti di femminucidio e di violenza sulle donne mi stupirei parecchio si interessassero al caso,con mio fortissimo dispiacere e disguato ovviamente