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159º Polizia locale: ricordato
Roberto Ferrari e presentato
il lavoro di cinque anni

250.691 sanzioni elevate, di cui 110.346 per divieto di sosta, 42.937 per eccesso di velocità, 3.894 per revisione scaduta: questi sono i numeri dell’attività della Polizia Locale di Cremona degli ultimi cinque anni, presentati durante la mattinata nell’ambito del 159º anniversario di fondazione. E ancora, sempre nell’ambito della sicurezza stradale, 3.184 sono stati gli incidenti rilevati, 15.950 le persone controllate alla guida, 2.253 i veicoli rimossi. Nell’ambito del commercio sono 1.393 i controlli fatti nei mercati, con 574 sanzioni commerciali rilevate, 713 controlli nell’ambito della prevenzione della ludopatia, 137 controlli in pubblici esercizi e 6.184 merci sequestrate.

Grande lavoro anche dal punto di vista fiscale: 2.529 sono state le verifiche tributarie effettuate e 1.553 i casi di evasione accertati per un importo totale di 15 milioni di euro. Capillare è stato anche il controllo del territorio, con 39.949 pattuglie uscite per le strade e 140.784 interventi effettuati, 1.727 sanzioni per contravvenzione ai regolamenti di Polizia Locale e convivenza civile. Importante infine anche l’azione di educazione stradale, con 213 scuole e 15.315 alunni coinvolti.
Ad oggi l’organico della Polizia Locale di Cremona conta complessivamente 85 tra agenti e ufficiali e i veicoli di servizio sono 36.

“Nell’ultimo quinquennio si sono cercati nuovi equilibri organizzativi e nuovi modelli operativi” ha detto il comandante Pierluigi Sforza nel suo discorso introduttivo. “Il rapporto con i cittadini è buono e questo si capisce dal numero enorme di contatti personali o telefonici che riceviamo quotidianamente ma anche in termini di risultati. La Polizia Locale rappresenta uno dei più felici ed efficaci modelli di polizia di prossimità. L’operatività dei vigili di quartiere incrocia quella di molti altri servizi comunali e gli agenti lavorano in rete con tante realtà. I nostri dieci vigili di quartiere svolgono oltre il 65% della propria attività in servizio appiedato, incontrando i cittadini”. 

Molti anche i servizi di polizia stradale: “La sicurezza stradale è al centro del nostro servizio di controllo, con contrasto mirato alle violazioni stradali che maggiormente pregiudicano la sicurezza della circolazione, utilizzando le strumentazioni più moderne” spiega il comandante. “Un grande lavoro di contrasto riguarda quindi anche guida senza cintura, in stato di ebbrezza, l’eccesso di velocità e tanto altro”.

Parallelamente si svolge anche una cospicua attività di prevenzione, specialmente presso le scuole: “A questo proposito, voglio segnalare il grande impegno degli agenti che formano questo nucleo e mi fa piacere che anche i nuovi agenti assunti abbiano chiesto di essere inseriti in questa attività di educazione stradale”.

Da segnalare anche la revisione del regolamento di Polizia Locale, “che ha introdotto il Daspo Urbano, nonché l’incremento della videosorveglianza, con 29 nuove posizioni” sottolinea Sforza. “Al termine dell’iter di approvazione da parte della Giunta sarà inoltre attivo il nuovo Patto per la sicurezza urbana”.

Negli ultimi anni si è infine assistito all’incremento del personale: “lo scorso anno sono stati assunti dieci nuovi agenti, e altri due verranno assunti nel 2019 in sostituzione di due che andranno in pensione” conclude Sforza.

“Il lavoro della Polizia locale è molto utile alla città, perché i vigili sono sempre accanto ai cittadini” ha detto l’assessore alla partita Barbara Manfredini. “La nostra è una città per tutti anche grazie a loro, perché sanno renderla sempre più vivibile, accogliente e sicura, grazie al loro impegno costante. I vigili nei quartieri e in centro si fanno carico delle fragilità di anziani e ragazzi, tutelano i consumatori, si impegnano nella salvaguardia dell’ambiente, nel far rispettare gli spazi pubblici. Si sono promosse nuove forme di collaborazione con realtà cittadine piuttosto importanti. Fondamentale anche il progetto di Controllo di vicinato”.

Appassionato l’intervento del sindaco Gianluca Galimberti, reduce dal Viaggio dell Memoria: “La divisa è importante perché è una conquista vitale per la nostra democrazia” ha detto. “E per essa, per la democrazia, bisogna lottare. La sicurezza non sono solo le telecamere o le pattuglie, ma è anche l’educazione al rispetto delle regole”. Dunque “bisogna stare attenti perché la coscienza della comunità è il punto di partenza per il rispetto delle regole”. Galimberti parla anche del bisogno di sicurezza “si risponde come sta facendo la Polizia, stando vicino alla gente”.

Il sindaco ha poi voluto ricordare il recentemente scomparso vice comandante Roberto Ferrari: “La prima volta che lo vidi, a inizio del mio mandato, arrivò da me accompagnando un gruppo di sordomuti. Non sapevo chi fosse, ma rimasi colpito da quest’uomo che stava vicino a chi aveva bisogno”. Sempre in memoria di ferrari, il sovrintendente Alberto Guerini, prsidente dell’associazione provinciale di polizia Locale, ha consegnato la medaglia d’oro dell’associazione a Rossana Cadeo e a Ilaria e Silvia Ferrari, moglie e figlie di Ferrari.

Al termine dei discorsi, la parola è passata a monsignor Alberto Franzini, parroco della Cattedrale e cappellano della Polizia Locale, che ha dato la sua benedizione, quindi si sono svolte le premiazioni degli agenti che si sono distinti per il loro lavoro.

LaBos

Fotoservizio Sessa

Il comandante Sforza abbraccia la moglie di Roberto Ferrari

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Commenti
  • Elio

    Hanno anche multato molti ciclisti,fatto controlli fiscali ai senegalesi nel piazzale dell ospedale e in centro che vendono mercanzia presuminilmente fasulla e tenuto sotto osservazione il campo nomadi,complimenti per il lavoro degli ultimi 5 anni e speriamo vadano avanti cosi

    • Italiana

      Cioè, l’unica che cosa che ti interessa sono gli stranieri, in poche parole. E sì, sei razzista

      • Elio

        L inverno scorso sono uscito con 2 pizze da una pizzeria,non di italiani per essere chiari,e mi è stato chiesto lo scontrino che ho mostrato,mentre a 10 metri un ambulante per terra,vicino la ex banca d’Italia, vendeva oggettistica visibilmente fasulla indisturbato. Chi è razzista?

      • Elio

        I ciclisti sono tutti stranieri? Per sua informazione i nomadi che non nomadano,sono pressoché tutti italiani. Non pensi solo agli stranieri lei