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Provincia, decadenza Viola:
interrogazione a Salvini
per posticipare le elezioni

Il ‘caso’ della Provincia di Cremona, che dal 28 maggio all’indomani delle elezioni amministrative, rimarrà senza presidente in quanto quello attuale, Davide Viola non sarà più sindaco di Gadesco Pieve Delmona, arriva in Parlamento attraverso un’interrogazione di Roberto Speranza sollecitata dal coordinamento cremonese di Articolo Uno – MDP.
La decadenza da sindaco renderà necessario attivare la procedura prevista dalla Legge Delrio, che demanda ai sindaci ed ai consiglieri comunali del territorio della provincia l’elezione del Presidente. La legge stabilisce che la votazione debba tenersi entro novanta giorni dalla decadenza, ovvero entro il 25 agosto 2019.
L’interrogazione al Ministro dell’Interno Matteo Salvini richiede che la scadenza elettorale possa essere posticipata di un ulteriore mese, evitando che cada in pieno periodo estivo e di vacanze, rischiando di rendere molto bassa l’affluenza al voto, da parte dei sindaci e dei consiglieri comunali della provincia.
Articolo Uno – MDP Cremona vuole anche porre all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione drammatica delle Province che, assieme ai Comuni, sono Enti valorizzati dalla nostra Costituzione, ma versano ormai da anni sul piano politico-istituzionale, funzionale, organizzativo e finanziario, in una grande e complessa fase di incertezza.
Dal 2014 vige la “Legge Delrio” che doveva servire a disciplinare temporaneamente le città metropolitane, le province, le unioni e fusioni di comuni in attesa dell’approvazione finale della Legge costituzionale poi bocciata dal referendum confermativo.
I continui tagli (se ne preannuncia ancora uno in arrivo) e la scarsità di risorse finanziarie trasferite dai Governi nel corso di questi ultimi dieci anni, non permettono l’esercizio di una reale autonomia e non riescono neanche a garantire un funzionamento a pieno regime.
Se ne risente pesantemente nella manutenzione e messa in sicurezza degli edifici destinati alle scuole superiori, delle strade provinciali, dei ponti e dei viadotti e delle piste ciclabili. Gravi difficoltà si potrebbero registrare in caso di maltempo, come ad esempio di forti nevicate, perché si riscontrerebbe in maniera chiara l’impossibilità di risolvere tempestivamente le situazioni di emergenza a causa dell’irrisoria quantità di risorse disponibili.
“L’aver pensato di smantellare le Province prima dell’approvazione del referendum – afferma Francesco Ghelfi
Segretario provinciale Articolo Uno-MDP – è stato un gravissimo errore, perché adesso vivono in un limbo senza vedere una prospettiva strategica futura. Andrebbe dunque compiuta una seria riflessione su un loro nuovo possibile ruolo, ma dentro un quadro più generale che comprenda l’intera organizzazione e funzionamento dello Stato.
Una riflessione va fatta anche sulla restituzione ai cittadini dell’elezione diretta del Consiglio e del Presidente. e sulla riattribuzione alle Province di un ruolo di riferimento per l’intero sistema delle autonomie ed in particolare per i Comuni, specie quelli di dimensioni minori. Un ruolo di riferimento complessivamente più strategico per tornare ad essere Enti di forte raccordo con la Regione.

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