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Al Liceo Anguissola
il primo documentario
italiano sulla fibrosi cistica

Le classi quarte dell’indirizzo Biomedico presso l’aula magna del Liceo Sofonisba Anguissola di Cremona, hanno incontrato la Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia (lifc emilia), l’Associazione che da oltre 30 anni si occupa per l’Emilia e le provincie di Brescia, Mantova e Cremona, di solidarietà concreta verso i malati affetti da fibrosi cistica e le loro famiglie.

L’incontro promosso grazie alla collaborazione tra l’associazione e i proff. Elisabetta Ferrari, Laura Altieri e Fabrizio Lodigiani, ha permesso alla platea di studenti di conoscere le attività di questa associazione oltre che approfondire e sensibilizzare su un tema particolare come la fibrosi cistica.

Attraverso il documentario “Aspettando la cura, la vita con la fibrosi cistica” firmato dal regista Stefano Vaja, e il dialogo con alcuni ragazzi affetti da fibrosi cistica intervenuti alla proiezione, che con la loro testimonianza hanno coinvolto ed emozionato gli studenti, si è fatto un passo in più verso la conoscenza e la sensibilizzazione verso la fibrosi cistica, malattia genetica grave, la più diffusa nel mondo occidentale, che in Italia ha un’incidenza di un portatore ogni 25 abitanti, ovvero il 4% della popolazione.

L’incontro ha suscitato molto interesse e partecipazione tanto che gli studenti hanno voluto intervistare i rappresentati dell’associazione e i testimonial del documentario: Andrea, Mario, Giulio presente con genitori, e i contributi raccolti sono disponibili sul canale youtube e facebook della scuola.

Lo scopo dell’iniziativa è di portare informazione ma soprattutto fare prevenzione e sensibilizzare i giovani, in qualità di futuri genitori, donatori, colleghi, compagni di scuola e rappresentanti di quella cittadinanza attiva del domani, positiva che si fa carico delle criticità poste al suo interno.

Quella che emerge dal documentario è un viaggio tra emozioni diverse che si intrecciano in modo semplice e spontaneo e che penetrano con forza nel cuore dello spettatore, una storia corale di sofferenza e speranza, di dolore e ironia. Le testimonianze che i pazienti ci regalano sono un esempio di consapevolezza e coraggio, anche nell’attesa per un indispensabile trapianto. La riflessione riguarda questa malattia nello specifico, ma si allarga poi a considerazioni di carattere generale, sul senso da dare al tempo che ci è concesso vivere e su quanto sia importante la decisione di donare i propri organi e tessuti. Riflessioni che coinvolgono tutti.

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