Un commento

Provincia, approvato
il bilancio 2019-2021
'Finanziamenti usati al meglio'

Si è svolta oggi, lunedì 15 aprile, l’Assemblea dei Sindaci presso l’Aula Magna del Politecnico di Milano, che ha fornito il proprio parere positivo relativamente a bilancio della Provincia 2019-2021, a cui è seguita la seduta del Consiglio provinciale, che lo ha approvato definitivamente. Nello specifico, come comunicano dalla Provincia stessa, sono stati rispettati i vincoli di finanza pubblica, quindi degli equilibri di competenza.

Si conferma, fanno sapere sempre dall’Ente, il contenimento delle spese di funzionamento dell’ente; si evidenzia in via esemplificativa quelle inerenti al riscaldamento ( 1.860.000 euro) alle utenze ( 1.300.000 euro) , ma soprattutto quelle inerenti alla manutenzione ordinaria edifici scolastici ( 472.000 euro) e strade ( 1.058.000) che a fronte di un patrimonio di oltre 37 edifici ed 880 km di strade, non possono che apparire oltre modo insufficienti. Trattandosi delle principali funzioni fondamentali in capo alla Provincia “ogni commento risulta superfluo se non quello di un plauso alla struttura per la capacità di tenuta su un livello più che decoroso ed ai Consiglieri provinciali per l’attivitá ed impegno profuso a servizio del territorio”.

Permane, specificano ancora dalla Provincia, nel contempo il prelievo forzoso da parte dello stato per ben 18.283.867 euro annui che se anche diminuisce rispetto al 2018 , non è certamente compensato dai contributi statali ( 5.146.369) né dal tanto conclamato riparto dei 250.000.000 di euro, di cui alla legge di bilancio 2019 per i piani di sicurezza e che ammonta per la provincia di Cremona a soli 1.894.593 euro.

Anche i trasferimenti regionali sulle funzioni delegate sono stati mantenuti in linea con quelli del 2018 sebbene manchi ancora una conferma e sul tema lavoro/Centri per l’impiego l’auspicio e le premesse depongono per un incremento, vista anche l’importanza delle procedure del reddito di cittadinanza.

Sotto il profilo degli investimenti, il piano delle opere pubbliche “evidenzia un dato: la quasi totale assenza di autofinanziamento”, tuttavia le opzioni conosciute di finanziamenti esterni (Stato-Regione) sono stati “utilizzati al meglio sia sul fronte delle infrastrutture stradali che del patrimonio scolastico”.

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Commenti
  • Susi

    Ma queste spese non dovevano essere abolite come le provincie